30 SETTEMBRE: INVIO DELLE DICHIARAZIONI FISCALI

A fine mese scade il tempo a disposizione dei contribuenti per trasmettere telematicamente i modelli dichiarativi, relativi al 2013, attraverso i canali Entratel o Fisconline. L’appuntamento riguarda sia chi è obbligato a tale modalità sia chi l’ha scelta in alternativa alla presentazione cartacea. Le dichiarazioni presentate tardivamente, ma comunque nei successivi novanta giorni (entro lunedì 29 dicembre), sono considerate valide, anche se sanzionabili. L’applicazione della sanzione in misura piena può essere evitata avvalendosi del ravvedimento operoso, vale a dire eseguendo l’adempimento omesso non oltre i novanta giorni e versando contestualmente la sanzione dovuta.

I modelli interessati sono:

  • Unico Pf o Unico Pf Mini, per le persone fisiche;
  • Unico Sp, per i redditi prodotti da società di persone;
  • Unico Sc, per i redditi realizzati da società di capitali soggette a Ires;
  • Unico Enc, per gli enti non commerciali;
  • Dichiarazione Iva annuale;
  • Dichiarazione Irap;

L’attestazione di ricezione telematica costituisce per il dichiarante prova di presentazione della dichiarazione e dev’essere conservata, unitamente all’originale della dichiarazione ed alla restante documentazione, fino al termine del periodo previsto per l’attività di accertamento dell’Amministrazione Finanziaria (31 dicembre 2018). Se una dichiarazione è trasmessa nei termini ma viene scartata dal servizio telematico, essa si considera comunque “tempestiva” se dopo avere effettuato i dovuti controlli e rimozione di eventuali errori viene ritrasmessa entro i 5 giorni successivi dal ricevimento della comunicazione dell’Agenzia delle Entrate che ne motiva lo scarto (come chiarito dal Ministero delle Finanze nella Circolare 195/99). Ne deriva che coloro che hanno inviato, ad esempio la dichiarazione il 30 settembre 2014 e ricevono, lo stesso giorno, la comunicazione di scarto, possono ripresentare la dichiarazione entro il 5 ottobre 2014 senza alcuna conseguenza.

Lo stop arriva anche per l’invio delle schede dell’8, del 5 e del 2 per mille dell’Irpef. Infatti, anche chi non è obbligato alla presentazione della dichiarazione dei redditi può effettuare la scelta per la destinazione di quote dell’Irpef, presentando entro martedì 30 l’apposita scheda, in busta chiusa, allo sportello di un ufficio postale oppure trasmettendola in via telematica direttamente o tramite un intermediario abilitato. Si tratta delle schede per indicare a chi, eventualmente, si vuole “elargire” una parte delle imposte: 8 per mille allo Stato o a istituzioni religiose; 5 per mille agli enti che perseguono interessi sociali; 2 per mille ai partiti politici (anno di prima applicazione).

Fonte: www.fiscooggi.it



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