L’allungamento dei tempi era stato sollecitato nelle scorse settimane dai Caf e si è reso necessario per venire incontro alle esigenze dei contribuenti e degli assistenti fiscali alle prese con le novità della dichiarazione precompilata.

La formulazione del decreto punta a consentire la lavorazione di non più del 20% delle dichiarazioni complessive nel periodo della proroga (quindi dall’8 al 23 luglio). E ciò per evitare che ci sia un numero ridotto di contribuenti che entreranno nei «termini lunghi». Anche perché il differimento inevitabilmente comporterà un ritardo nell’erogazione dei rimborsi in busta paga o in pensione per i contribuenti che saranno arrivati più in ritardo con l’appuntamento al Caf. In questi casi, infatti, non ci saranno i tempi tecnici per l’erogazione di eventuali crediti Irpef nel cedolino di luglio e si slitterà almeno ad agosto sempre che il contribuente abbia un sostituto d’imposta se non addirittura a settembre per chi è senza datore di lavoro. Con buona pace del «rituale autofinanziamento» delle ferie estive visto che i crediti vantati arriveranno quando le vacanze per molti italiani saranno già concluse.

Padoan: non ci sono ragioni per proroga 770
Per una proroga che diventa ufficiale, ce n’è un’altra che sembra allontanarsi (o almeno non è ancora matura). «Non si ravvisano ragioni tecniche valide per il differimento della scadenza della presentazione del modello 770» per il 2015. A riferirlo è stato il ministero dell’Economia, Pier Carlo Padaon, nel corso del question time. La scadenza per l’invio dei modelli 770 (semplificato e ordinario) che riguarda i sostituti d’imposta è il 31 luglio.