ADEMPIMENTI DEL DATORE DI LAVORO IN MATERIA DI VIDEOSORVEGLIANZA

Riassumiamo in breve la normativa applicabile in materia di installazione di impianti di videosorveglianza in luoghi dove sono presenti lavoratori. Invitiamo tutti gli interessati a verificare, qualora sia presente in azienda un impianto di videosorveglianza, se è stata correttamente seguita la messa in uso dell’impianto stesso e a regolarizzare eventuali inadempienze, vista l’assiduità dei controlli ispettivi da parte della Direzione Territoriale del Lavoro.

RIFERIMETI NORMATIVI. L’art. 4 della L. n. 300/70, (Statuto dei lavoratori), ha sancito il divieto assoluto di usare apparecchiature per mere finalità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori, mentre è ammesso il “controllo preterintenzionale”, cioè un controllo finalizzato a tutelare altri interessi dei datori di lavoro costituzionalmente garantiti, che permetta anche un controllo indiretto nei confronti dei lavoratori. Lo stesso art. 4 ammette l’uso di apparecchiature di controllo purchè sia giustificato da esigenze organizzative, produttive e di sicurezza del lavoro, però soltanto previa autorizzazione del Servizio Ispettivo della D.T.L.- Direzione Territoriale del Lavoro.

PROCEDURE APPLICATIVE. Le aziende devono presentare preventivamente istanza di autorizzazione all’installazione di impianti audiovisivi alla D.T.L. competente per territorio, allegando la seguente documentazione:

1. planimetria in duplice copia dei locali ove sarà installato l’impianto, precisando e segnalando sulla stessa le seguenti informazioni:

  • posizione delle telecamere con relativo raggio e angolo d’azione;
  • posizioni dei monitor, del videoregistratore e degli eventuali accessi in rete;
  • destinazione d’uso dei locali e postazioni di lavoro;

2. relazione tecnica dell’impianto, con particolare riferimento alle modalità di funzionamento delle telecamere e dei dispositivi di registrazione e accesso delle immagini;

3. n. 2 marche da bollo da € 16,00.

La D.T.L., previo sopralluogo, può dettare modalità tecniche d’uso delle apparecchiature di videosorveglianza e, in particolare, indicare dove vanno posizionate le telecamere e quale deve essere l’angolo di ripresa. Pertanto, in attesa dell’autorizzazione della D.T.L. e del controllo ispettivo delle modalità tecniche nei luoghi richiesti, si invitano le aziende in possesso di impianti di videosorveglianza a sospendere i funzionamenti disattivando le apparecchiature.

Successivamente al rilascio da parte della D.T.L. dell’autorizzazione, tutte le aziende dovranno:

1. indicare con apposita modulistica, la presenza di impianti di videosorveglianza e della eventuale registrazione e conservazione delle immagini catturate;

2. redigere un documento interno sulle motivazioni e la scelta della videosorveglianza nell’area aziendale, per informare il personale dipendente;

3. designare per iscritto le persone fisiche incaricate del trattamento ed autorizzate ad utilizzare gli impianti e visionare le registrazioni, (solitamente sono un rappresentante dei lavoratori e il legale rappresentante);

Si precisa che la conservazione delle immagini è prevista per poche ore o al massimo per le 24 ore successive alla rilevazione, eccetto per esigenze legate a festività o a chiusura degli uffici. Deve essere previsto un sistema di cancellazione automatica delle immagini mediante sovrapposizione delle nuove immagini alle vecchie.

SANZIONI. L’art. 38 della L. 300/70 stabilisce che per la violazione dell’art. 4, è prevista l’ammenda da euro 154,00 ad euro 1.549,00, ovvero l’arresto da 15 giorni a 1 anno, aggiungendo che, nei casi più gravi, il giudice può decidere di aumentarla fino al quintuplo. Se il contravventore adempie alle prescrizioni dell’organo di vigilanza, lo stesso viene ammesso a pagare in sede amministrativa entro 30 giorni successivi una somma pari ad un quarto del massimo dell’ammenda prevista per la violazione commessa, (ovvero circa € 387,25).

STUDIO SCHENA, resta a disposizione nell’ambito dell’attività di informazione costante dei nostri clienti, per coloro che avessero necessità di approfondire, verificare o risolvere le tematiche riguardanti l’installazione autorizzata di impianti audiovisivi di sorveglianza nei luoghi di lavoro.

 



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