APPLICAZIONE DEL GDPR: IL PERIODO DI GRAZIA STA FINENDO

La presidente del comitato europeo per la protezione dei dati, Andrea Jelinek, ed il nuovo garante irlandese, durante un recente incontro a Bruxelles, hanno fatto presente che ormai il periodo di tolleranza, che in molti paesi è stato attuato, per dare tempo ai titolari di recepire correttamente i dettati del nuovo regolamento europeo, è quasi giunto al termine. 

Ci si aspetta che nel 2019 comincino ad essere applicate le sanzioni, calcolate secondo le nuove modalità, con un incremento sensibile del numero dei soggetti coinvolti.

La presidente del comitato europeo ha già fatto presente che il comitato sta lavorando su alcuni problemi legati al trasferimento di dati fra vari paesi ed ha già avuto notizia più di 3000 violazioni dei dati, che dovranno essere esaminate secondo le nuove modalità. 

Un aspetto positivo, che è stato debitamente sottolineato, riguarda il fatto che sino ad oggi il comitato europeo non ha dovuto utilizzare il suo potere di “corte di cassazione”, ma eventuali dissensi fra le varie autorità nazionali sono stati sanati con accordi diretti, senza chiamare in causa la massima autorità europea del settore. 

Il responsabile delle sanzioni, nell’ambito del CNIL, vale a dire il Garante francese, non ha certo usato parole tenere, dichiarando che ormai è giunto il momento in cui i titolari debbono rendersi conto che il regolamento va pienamente e completamente attuato, a pena di essere “morsicati”, dalle autorità preposte al rispetto della legislazione europea.

Alla luce di questa situazione, è probabile che il comitato europeo dovrà intensificare le sue riunioni, ospitate dal Garante europeo, Giovanni Buttarelli, perché i temi da esaminare sono numerosi e, soprattutto, da più parti sono state presentate richieste di fornire linee guida e chiarimenti, che possano aiutare i titolari a meglio applicare il regolamento ed assolvere gli impegni, in esso previsti.

Fonte: Puntosicuro.it