ASSISTENZA FISCALE 2015: ACCESSO AL MODELLO 730 PRECOMPILATO

Come oramai noto, ai sensi dell’art. 1, D.Lgs n. 175/2014, Decreto “Semplificazioni fiscali”, in via sperimentale, a partire dal 2015, l’Agenzia delle Entrate, entro il 15 aprile di ciascun anno, rende disponibile on-line il Modello 730 precompilato a beneficio dei titolari di redditi di lavoro dipendente di cui all’articolo 49 TUIR e assimilati di cui all’articolo 50, comma 1, TUIR.

Il contribuente può prendere visione della dichiarazione precompilata e accettare ovvero modificare / integrare la dichiarazione predisposta dall’Agenzia:

  • direttamente, tramite i servizi online dell’Agenzia delle Entrate;
  • previa apposita delega, tramite un intermediario abilitato (sostituto d’imposta / CAF / professionista abilitato).

Resta ferma la possibilità di presentare il Mod. 730 con le consuete modalità, ossia senza “partire” dalla dichiarazione precompilata predisposta dall’Agenzia.

Con il Provvedimento del 23 febbraio 2015, l’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità operative con le quali i contribuenti, i sostituti d’imposta / CAF / intermediari abilitati possono accedere al Mod. 730 precompilato, nel rispetto delle indicazioni fornite dal Garante della Privacy.

Se il contribuente affida la gestione del Mod. 730 precompilato al sostituto d’imposta ovvero ad un CAF/professionista abilitato, sono necessari gli adempimenti “preliminari” di seguito riportati.

Acquisizione della delega. In primo luogo gli intermediari devono acquisire un’apposita delega, unitamente alla copia di un documento di identità del contribuente, in formato cartaceo o elettronico.
Come precisato dall’Agenzia delle Entrate nel Provvedimento in esame la delega deve contenere:

  • codice fiscale e dati anagrafici del contribuente;
  • anno d’imposta cui si riferisce il Mod. 730 precompilato (2014);
  • data di conferimento della delega;
  • indicazione che la delega riguarda, oltre all’accesso al Mod. 730 precompilato, anche la consultazione dell’elenco delle informazioni attinenti la dichiarazione.

L’eventuale revoca di una delega in precedenza rilasciata va effettuata con le medesime modalità e deve contenere i dati sopra elencati.
Ogni intermediario dovrà:

  • conservare dette deleghe, unitamente alla copia del documento di identità del contribuente;
  • individuare uno o più responsabili per la gestione delle stesse;
  • predisporre un apposito registro cronologico nel quale annotare, giornalmente, le deleghe acquisite indicando in particolare: il numero progressivo e la data della delega, il codice fiscale, i dati anagrafici e gli estremi del documento d’identità del delegante. Tale registro può essere tenuto in forma cartacea ovvero informatica.

Invio richiesta di accesso. Ricevuta la delega, gli intermediari devono inoltrare all’Agenzia delle Entrate, utilizzando ENTRATEL (o FISCONLINE per i sostituti d’imposta con non più di 20 dipendenti), una specifica richiesta di accesso ai documenti in esame tramite file (modalità ordinaria).

In via residuale, per gestire eventuali richieste di assistenza non programmate, CAF e professionisti abilitati, dopo aver inserito le proprie credenziali Entratel, possono inoltrare una richiesta di download “immediato” del Mod. 730 precompilato e delle relative informazioni disponibili presso l’Agenzia delle Entrate per singolo contribuente. Tale modalità non risulta utilizzabile dai sostituti d’imposta.

CONTROLLI

Il Provvedimento in esame prevede infine che l’Agenzia effettuerà controlli sulle deleghe e sugli accessi ai modelli precompilati:

  • anche presso le sedi degli intermediari;
  • a campione, con la richiesta di invio di copia delle deleghe e dei documenti di identità dei contribuenti. In tali casi, gli intermediari dovranno trasmettere, via PEC, i documenti richiesti entro 48 ore.

Irregolarità nella gestione delle deleghe potranno comportare, tra l’altro, la revoca dell’abilitazione all’invio telematico delle dichiarazioni, ferme restando la responsabilità civile e l’applicazione delle eventuali sanzioni penali.

Fonte: Seac.it