ASSUNZIONI AGEVOLATE: AL VIA IL SISTEMA DEL DURC INTERNO

Ha preso il via in questi giorni il nuovo sistema di verifica della regolarità contributiva da parte dell’INPS, denominato DURC interno. Il sistema viene utilizzato dall’Istituto per le aziende che chiedono agevolazioni per le assunzioni e altri sgravi contributivi. Le aziende che non risulteranno in regola con il versamento dei contributi non potranno fruire dei benefici legati alle assunzioni agevolate previsti dalla finanziaria 2007 (legge 296/2006, articolo unico, comma 1175).

Il DURC interno è il nuovo sistema di gestione disposto dall’Istituto così da inviare alle aziende una comunicazione mensilmente in base alla propria situazione di regolarità contributiva.

Il preavviso arriva il 15 di ogni mese: si tratta del semaforo giallo con invito a regolarizzare la posizione entro 15 giorni (fine mese). Se questo avviene scatta il semaforo verde e l’azienda ha diritto ai benefici fiscali e contributivi. Se la posizione non viene sanata il semaforo diventa rosso e per il mese a cui si riferisce l’azienda non ha benefici Il semaforo rosso, dunque, scatta per inadempienza con carico contabile, indipendentemente dai saldi. L’attribuzione di regolarità è compromessa in presenza di inadempienze in fase amministrativa sugli archivi del Recupero Crediti (EAP e NRC), con le seguenti eccezioni:

  • contenzioso amministrativo in corso,
  • inadempienze in attesa di abbandono totale
  • inadempienze che rientrano in una rateazione in corso di pagamento.
  • CSL 8314, 8315 e 9112 per la quale, in sede di apposizione su NRC, è stato indicato SI nell’apposito campo istituito per determinare la regolarità ai fini DURC (vedi punto B del messaggio 003069/2014).

Il DURC interno negativo

Con il messaggio dell’INPS n. 5192 del 6 giugno 2014 si precisa che il preavviso di Durc interno negativo viene inviato tramite PEC all’intermediario; nel caso in cui tale indirizzo non sia disponibile, il preavviso viene inviato all’indirizzo PEC dell’azienda ovvero del suo titolare/legale rappresentante; infine, in mancanza di indirizzo PEC, la comunicazione viene spedita all’azienda tramite raccomandata. Si ricorda che il processo di invio della PEC è considerato concluso positivamente soltanto all’atto della ricezione della ricevuta che attesta l’effettiva consegna; il processo può concludersi con esito negativo anche nel caso in cui, pur essendo stata recapitata la comunicazione, non sia invece andata a buon fine la restituzione della ricevuta di consegna e, in questo caso, sarà emessa una nuova comunicazione.

 



Stampa questa Notizia Stampa questa Notizia