BONUS IRPEF E DETRAZIONE SPESE DI ISTRUZIONE: I CHIARIMENTI DELLE ENTRATE

Nel caso in cui il sostituto d’imposta non abbia potuto erogare il bonus IRPEF nei confronti del dipendente, quest’ultimo potrà fruirne direttamente nella dichiarazione dei redditi segnalando la circostanza nella casella “Casi particolari” del quadro C del modello 730 oppure nel quadro RC di UNICO PF 2016.
È questo uno dei chiarimenti di maggior interesse contenuti nella circolare n. 18/E del 6 maggio 2016, con cui l’Agenzia fornisce le risposte ad alcuni quesiti relativi alle spese detraibili formulati dai CAF e dagli operatori del settore.

Con la circolare n. 18/E del 6 maggio 2016, l’Agenzia delle Entrate risponde ai quesiti posti dai CAF e dagli altri operatori del settore concernenti il trattamento in dichiarazione di alcuni oneri detraibili.

Spese sanitarie

Partendo dalle spese sanitarie, il documento di prassi conferma la detraibilità al 19% degli oneri sostenuti per la dermopigmentazione delle ciglia e sopracciglia, per rimediare ai danni estetici causati dall’alopecia universale. L’intervento, seppur non di natura curativa, corregge, infatti, una condizione secondaria della malattia e alleggerisce l’impatto piscologico da essa provocato. Per fruire della detrazione è tuttavia necessario acquisire apposita certificazione medica che attesti la patologia e che la spesa sia documentata da fattura rilasciata da una struttura sanitaria autorizzata.

Viene confermata, inoltre, la spettanza della detrazione anche per la crioconservazione degli embrioni, a condizione che la procedura rientri nell’ambito di un percorso di procreazione medicalmente assistita con finalità di cura o preservazione della fertilità maschile o femminile ove messa concretamente a rischio a causa di patologie o cure. Per fruire dell’agevolazione, occorre che la prestazione sia documentata dalla fattura emessa da un centro rientrante fra quelli autorizzati per la procreazione medicalmente assistita. Nel rispetto delle predette condizioni la detrazione spetta anche per le spese sostenute all’estero per finalità consentite in Italia e attestate da una struttura autorizzata o da un medico specializzato italiano.

Spese di istruzione

Passando alle spese di istruzione, come chiarito nella circolare n. 3/E/2016, le spese per la mensa scolastica rientrano tra le spese di istruzione scolastica e pertanto sono agevolabili anche se il servizio è fornito da soggetti diversi dalla scuola. Per fruire dell’agevolazione, nella causale del bonifico o del bollettino postale andranno indicati il servizio mensa, il nome e cognome dell’alunno e la scuola di frequenza. I contribuenti che pagano il servizio in contanti o con altre modalità diverse dal bonifico (es. bancomat o buoni mensa), dovranno chiedere alla scuola o al soggetto che riceve il pagamento un’attestazione che certifichi l’ammontare della spesa sostenuta nell’anno e i dati dell’alunno.

La detrazione spetta, ordinariamente, all’intestatario della ricevuta di pagamento o nella misura del 50% a entrambi i genitori, nel caso in cui il documento sia intestato al figlio. Nell’ipotesi in cui la spesa sia sostenuta soltanto da un genitore ovvero in caso di diversa suddivisione dell’onere, sul documento deve essere specificata la percentuale di ripartizione.

Il documento prassi aggiunge che non essendo state fornite istruzioni al riguardo, per l’anno d’imposta 2015, i dati riguardanti l’alunno o la scuola possono essere aggiunti sul documento comprovante la spesa dal contribuente stesso.

Per quanto concerne le spese universitarie, l’Agenzia ricorda che da quest’anno la misura di detraibilità è stabilita, per ogni ateneo non statale, sulla base degli importi medi delle tasse e contributi determinati in base al D.M. 29 aprile 2016. Sulla base di tale provvedimento, la circolare chiarisce che per la detrazione delle spese di frequenza all’estero di corsi universitari, il riferimento è all’importo massimo fissato per i corsi della medesima area disciplinare e alla zona geografica in cui ricade il domicilio fiscale del contribuente.

Installazione dei sistemi di contabilizzazione del calore nei condomini

Nella circolare n. 18/E del 2016, l’Agenzia chiarisce in che misura sono agevolabili le spese per l’installazione di contatori individuali nei condomini al fine di misurare l’effettivo consumo di calore o di raffreddamento o di acqua calda delle singole unità immobiliari o di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore. Queste spese sono ammesse alla detrazione prevista per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio in quanto sono finalizzati al conseguimento di risparmio energetico (per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2016, la detrazione è pari al 50% per un importo massimo di spesa di 96.000 euro).

L’agenzia precisa che tali spese danno diritto alla detrazione più vantaggiosa prevista per gli interventi di riqualificazione energetica (pari al 65% della spesa su un massimo di 30.000 euro) nel caso in cui l’installazione avviene insieme alla sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti dotati di caldaie a condensazione oppure con pompe di calore ad alta efficienza o con impianti geotermici a bassa entalpia.

Bonus IRPEF nel 730 o in UNICO PF 2016

L’ultima questione affrontata dalla circolare riguarda la determinazione del bonus IRPEF in relazione alla compilazione dei modelli UNICO PF 2016 e 730/2016 nel caso in cui il contribuente intenda fruire direttamente in dichiarazione dell’agevolazione prevista per i lavoratori dipendenti o dell’agevolazione prevista per i docenti e ricercatori.

Qualora il datore di lavoro non abbia potuto riconoscere l’agevolazione prevista per i lavoratori dipendenti ovvero per i ricercatori e i docenti, inoltre, il contribuente potrà fruirne direttamente nella dichiarazione dei redditi. A tal fine i contribuenti devono indicare nella casella “Casi particolari” (nel quadro C del modello 730/2016 oppure quadro RC del modello UNICO PF 2016):

– il codice 1 se vogliono fruire in dichiarazione dell’agevolazione prevista per i lavoratori dipendenti;

– il codice 2 se vogliono fruire in dichiarazione dell’agevolazione prevista per i docenti e ricercatori.

 Fonte: ipsoa.it



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