BONUS SUD 2019, DECRETO ANPAL: INCENTIVI SOLO PER LE ASSUNZIONI DAL 1° MAGGIO

La pubblicazione dell’atteso decreto ANPAL riserva una brutta sorpresa ai tanti datori di lavoro che hanno effettuato nuove assunzioni dal 1° gennaio al 30 aprile: non spetta, per questi contratti, l’incentivo per favorire l’occupazione nelle regioni del Mezzogiorno d’Italia.

Il bonus disciplinato dal decreto ANPAL n. 178 del 19 aprile 2019 è l’Incentivo Occupazione Sviluppo Sud, introdotto dalla Legge di Bilancio 2019 per l’anno in corso e per il 2020.

Lo sgravio contributivo fino ad 8.060 euro annui è riconosciuto in favore delle imprese che assumono con contratto a tempo indeterminato giovani che non abbiano compiuto 35 anni d’età, ovvero soggetti disoccupati di almeno 35 anni privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi.

Al decreto ANPAL dovrà seguire la circolare INPS con le regole operative per la fruizione del bonus. Per il momento, salvo ulteriori sviluppi, l’incentivo per favorire le nuove assunzioni nelle Regioni del Sud non si applica ai datori di lavoro che hanno stipulato nuovi contratti dal 1° gennaio alla fine di aprile.

Bonus Sud 2019, ecco il decreto ANPAL n. 178 del 19 aprile

È l’articolo 2 del decreto ANPAL n. 178 del 19 aprile 2019 a stabilire i requisiti per l’accesso al bonus Sud.

Destinatari dell’incentivo per favorire l’occupazione sono i datori di lavoro privati che effettuano nuove assunzioni nel periodo compreso tra il 1° maggio 2019 al 31 dicembre 2019 di soggetti disoccupati con le seguenti caratteristiche:

  • di età compresa tra i 16 anni e 34 anni di età;
  • con 35 anni di età e oltre, privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, ai sensi del Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del 17 ottobre 2017.

I lavoratori assunti non devono aver avuto un rapporto di lavoro con il medesimo datore di lavoro nei sei mesi che precedono la nuova assunzione.

Bonus Sud, sgravio di 12 mesi e fino ad 8.060 euro

Lo sgravio contributivo di 12 mesi spetta qualora la sede di lavoro per la quale viene effettuata l’assunzione sia ubicata nelle Regioni “meno sviluppate” (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) o nelle Regioni “in transizione” (Abruzzo, Molise e Sardegna).

Non conta la residenza del lavoratore mentre, specifica il decreto ANPAL, nel caso di spostamento della sede di lavoro fuori da una delle Regioni di cui sopra, lo sgravio contributivo non spetta a partire dal mese di paga successivo a quello di trasferimento.

In merito all’importo dell’incentivo, lo sgravio riconosciuto ai datori di lavoro è pari alla contribuzione previdenziale a proprio carico, con esclusione di premi e contributi dovuti all’INAIL, per un periodo di 12 mesi a partire dalla data di assunzione, nel limite massimo di 8.060 euro su base annua, per lavoratore assunto, riparametrato e applicato su base mensile.

In caso di lavoro a tempo parziale il massimale è proporzionalmente ridotto e l’incentivo deve essere fruito, a pena di decadenza, entro il termine del 28 febbraio 2021.

Bonus Sud solo per i contratti dal 1° maggio al 31 dicembre 2019

Per poter beneficiare del bonus Sud, i datori di lavoro dovranno stipulare nei confronti dei lavoratori in possesso dei requisiti di cui sopra le seguenti tipologie di contratto:

  • contratto di lavoro a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione;
  • contratto di apprendistato professionalizzante.

L’incentivo spetta anche nel caso di contratto di lavoro part-time, così come in caso di trasformazione a tempo indeterminato di un contratto a tempo determinato. Rientra nel perimetro dei rapporti incentivati anche l’assunzione del socio lavoro di cooperativa, mentre sono esplicitamente escluse le assunzioni con contratto di lavoro domestico, occasionale ed intermittente.

Il decreto ANPAL tuttavia fissa un limite importante e soprattutto inatteso: l’incentivo parte dalle assunzioni effettuate dal 1° maggio in poi. L’esclusione dalla possibilità di beneficiare dello sgravio di tutti i contratti stipulati dal 1° gennaio al 30 aprile 2019 ha lasciato a dir poco sorpresi imprese ed intermediari.

Oltre al danno di aver dovuto attendere mesi prima che l’incentivo fosse sbloccato, anche la beffa.

La ragione di una limitazione così penalizzante e che appare immotivata non si trova neppure nella norma citata tra i riferimenti normativi contenuti nel decreto direttoriale dell’ANPAL, ovvero l’articolo 1, comma 247 della Legge n. 145 del 30 dicembre 2018 (Legge di Bilancio 2019), che ha sostanzialmente prorogato il bonus Sud già introdotto dalla precedente Manovra, stanziando un importo pari a 500 milioni per 2019 e 2020.

Ora non resta che attendere ulteriori sviluppi o quantomeno chiarimenti con l’emanazione della circolare operativa dell’INPS che, si spera, arrivi entro la fine del mese.

 

Fonte: InformazioneFiscale.it