CCNL EDILIZIA: ACCORDI IN MATERIA DI FONDO APE

In data 6 aprile 2016, tra ANCE, ACI PRODUZIONE E LAVORO, ANAEPA CONFARTIGIANATO, CNA COSTRUZIONI, FIAE CASARTIGIANI, CLAAI, ANIEM CONFIMI, ANIER CONFIMI, CONFAPI ANIEM, FENEAL – UIL, FILCA – CISL, FILLEA – CGIL, sono stati sottoscritti due accordi in tema di regolamentazione del Fondo nazionale APE (anzianità professionale edile), in considerazione dell’intesa del 15 settembre 2015.

Un primo accordo prevede la costituzione di una Commissione paritetica, incaricata della redazione di un regolamento operativo per l’attività del Fondo nazionale APE e per la gestione finanziaria delle risorse disponibili, da sottoporre all’approvazione delle Organizzazioni sottoscrittrici.

Si conviene, altresì, che a partire dal mese di aprile 2016, il contributo minimo mensileper ciascun lavoratore riportato in denuncia, è fissato nella misura di euro 35,00.

Viene stabilito che dal mese di marzo 2016 la contribuzione al Fondo APE presso CNCE sarà trimestrale.

Con il secondo accordo del 6 aprile 2016, le Parti hanno concordato che:

  • solamente per l’anno in corso la scadenza del 30 marzo 2016 viene prorogata al 30 aprile 2016;
  • il versamento del contributo minimo (nella misura di 35,00 euro) entra in vigore dal mese di maggio 2016, anziché dal previsto mese di aprile.

La Commissione nazionale paritetica per le casse edili (CNCE) con Comunicazione del 13 aprile 2016, ad integrazione della Comunicazione n. 591 dell’8 aprile 2016 con cui sono stati trasmessi gli accordi del 6 aprile 2016, ha fornito alcune precisazioni sulla loro applicazione. 

In merito al contributo minimo mensile per la gestione APE (35,00 euro per lavoratore) si chiarisce che non si tratta di un contributo aggiuntivo, bensì della definizione, in termini forfettari ed omogenei per tutte le Casse edili, della soglia minima di 100 ore per la contribuzione APE fissata dai precedenti accordi contrattuali in materia.

Quindi, nel caso in cui il calcolo del contributo APE per ciascun lavoratore dia un importo pari o superiore a 35,00 euro, il contributo minimo non troverà applicazione.

Qualora, invece, dal calcolo derivi un importo inferiore, la Cassa edile dovrà richiedere all’impresa il versamento di detto contributo.

Inoltre, tale norma non va applicata nelle seguenti ipotesi:

  • inizio rapporto di lavoro successivo al giorno 15 del mese;
  • cessazione del rapporto di lavoro antecedente il giorno 15 del mese;
  • assenza di durata complessiva non inferiore a 80 ore nello stesso mese per cassa integrazione, malattia e infortunio, ferie e permessi retribuiti (nei limiti, rispettivamente, di 160 e 88 ore annue).

La suddetta innovazione entrerà in vigore con la denuncia relativa al prossimo mese di maggio, permettendo alle Casse edili di apportare le necessarie modifiche ai propri sistemi informatici.

A riguardo si sottolinea la necessità che le procedure per la trasmissione telematica delle denunce prevedano il calcolo del riepilogo del contributo al fondo nazionale APE sommando gli importi dovuti dall’impresa per ciascun operaio presente in denuncia, calcolati applicando i suddetti criteri.

Infine, in merito alla contribuzione trimestrale al Fondo, decorrente dal mese di aprile 2016, per il periodo ottobre – dicembre 2015, si ricorda la necessità dell’invio agli uffici della CNCE dell’apposita scheda, per consentire la corretta attribuzione di ogni versamento al relativo periodo di competenza ed alla Cassa edile interessata. 

Fonte: Seac



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