CONAI: TUTTI IN REGOLA

In questi ultimi mesi Conai ha lanciato la campagna “TUTTI IN REGOLA”, un’iniziativa che ha visto il coinvolgimento sia dei Consorzi di filiera sia delle principali Associazioni imprenditoriali e mira essenzialmente a ridurre fenomeni di concorrenza sleale tra imprese operanti nello stesso settore.

conaiTUTTI IN REGOLA è riservato alle micro e piccole imprese importatrici di merci imballate e/o operanti la selezione o la riparazione di pallet in legno che possono richiedere, direttamente o tramite l’associazione di categoria, un trattamento agevolato per la regolarizzazione di alcuni obblighi consortili:
– omessa iscrizione a Conai;
– omessa applicazione, dichiarazione e versamento del contributo ambientale.

Le imprese ammesse alla regolarizzazione agevolata potranno definire la posizione versando al CONAI il contributo ambientale dovuto dal 1° gennaio 2013 (anziché i 10 anni pregressi) senza sanzioni per la violazione degli obblighi consortili, senza interessi di mora, anche mediante rateizzazione fino a 5 anni e senza interessi di dilazione.

La campagna si sta per concludere, le richieste di regolarizzazione agevolata dovranno pervenire al CONAI entro e non oltre il 31 dicembre 2016.

Tutti i dettagli dell’iniziativa sono consultabili dal portale Conai nella pagina dedicata, accessibile dalla Sezione Imprese -> Contributo ambientale -> Tutti in Regola.

Di seguito riassumiamo, sotto forma di tabella riepilogativa, le informazioni utili alle imprese che intendono avvalersi della regolarizzazione agevolata.

LA PROCEDURA DI REGOLARIZZAZIONE AGEVOLATA

CHI
Quali imprese possono avvalersene

 

IMPRESE COINVOLTE

La regolarizzazione riguarda: 
– le micro imprese 
e
– le piccole imprese 
definite nel DM 18/4/2005.

MICRO IMPRESA
– che occupa meno di 10 persone e

– realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo (attivo dello Stato Patrimoniale) non superiori a 2 milioni di €.

PICCOLA IMPRESA
– che occupa meno di 50 persone e 

– realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo (attivo dello Stato Patrimoniale) non superiori a 10 milioni di €.

L’impresa che rientra nella definizione di micro o piccola impresa, può avvalersi della regolarizzazione se:

a)     IMPORTA MERCI IMBALLATE
Si intende l’impresa che acquista dall’estero (sia Paesi UE che extra UE) merci imballate per uso diretto o per rivenderle in Italia, immettendo quindi sul territorio nazionale gli imballaggi che contengono le merci.

Ricordiamo che l’impresa che importa, per essere in regola con gli adempimenti Conai, ha l’obbligo di:
– riportare in fattura la dicitura “contributo ambientale Conai assolto” 
– dichiarare e versare il contributo ambientale Conai, se il contributo dovuto è superiore alla soglia di esenzione.

b)     EFFETTUA LA SELEZIONE/RIPARAZIONE DI PALLET IN LEGNO
Si intende l’impresa che svolge attività di riparazione e/o selezione di pallet di legno e reimmette al consumo pallet in legno usati, riparati o semplicemente selezionati.

A prescindere dal fatto che i pallet siano o meno configurabili come rifiuti e a prescindere dall’effettiva attività eseguita sugli stessi, quando i pallet sono riammessi al consumo vanno assoggettati al contributo ambientale Conai e quindi l’impresa si configura come un produttore di imballaggi. 
Ricordiamo che per essere in regola con gli adempimenti Conai, l’impresa deve applicare in fattura, dichiarare e versare il contributo ambientale Conai.
Dal 2013 sono possibili due procedure che prevedono l’applicazione del contributo solo: 
– sul 60 % del peso 

– sul 40% del peso, per le sole aziende aderenti al Sistema PEREPAL (gestito da Conlegno).

COSA
Quali violazioni sono oggetto di regolarizzazione
La procedura permette di regolarizzare le aziende per:

  • omessa adesione al Conai
  • omessa applicazione in fattura, omessa dichiarazione e omesso versamento del contributo ambientale Conai nel caso di:
    –  importazione di merci imballate
    –  pallet in legno usati, riparati o semplicemente selezioni e riammessi in consumo.
 
QUANDO
Il periodo di accesso alla regolarizzazione
Le richieste di regolarizzazione dovranno pervenire al CONAI entro e non oltre il 31 dicembre 2016. 
COME
Quali agevolazioni sono previste e come si accede
AGEVOLAZIONI PREVISTE
Le imprese ammesse alla regolarizzazione agevolata potranno definire la posizione versando al CONAI il contributo ambientale dovuto dal 1° gennaio 2013 (anziché i 10 anni pregressi come da procedura di autodenuncia):

– senza interessi di mora,
– senza interessi di dilazione,
– senza sanzioni, previste dal regolamento Conai.

In sostanza vengono sanati i 10 anni pregressi, versando il contributo per gli ultimi 3 esercizi chiusi (2013, 2014, 2015) e l’anno in corso (2016).

Ovviamente se l’impresa è rientrata negli obblighi Conai in una data successiva al 1/1/2013, i versamenti del contributo saranno dovuti dalla data in cui è rientrata nell’obbligo.

Rateizzazione
E’ possibile rateizzare i versamenti fino a 5 anni (pari a 60 rate mensili).

N.B.: La regolarizzazione NON comporta l’applicazione delle sanzioni previste dal Regolemento Conai, riferite agli adempimenti sanati, ad eccezione dei seguenti casi:
– qualora la concordata rateizzazionedel debito non venga rispettata o decada per gravi successive violazioni degli obblighi consortili;
 – qualora la regolarizzazione riguardi imprese sottoposte a controlliai sensi dell’art. 11 del Regolamento CONAI, già in corso o avviati prima della richiesta di trattamento agevolato.

ATTENZIONE
L’impresa dovrà presentare regolarmente le dichiarazioni periodiche e provvedere ai relativi versamenti anche per i periodi successivi a quelli oggetto di regolarizzazione, in modo da non far decadere il piano di rientro eventualmente concesso e non incorrere in successive violazioni consortili.

 

COME ACCEDERE
Occorre compilare il modello specifico “Modello di richiesta di regolarizzazione agevolata”.

Le relative dichiarazioni del contributo ambientale dovranno essere inoltrate al CONAI nei 30 giorni successivi alla richiesta di regolarizzazione. 

Il trattamento agevolato può essere richiesto dalle imprese interessate, distintamente per tipologia di omissione da regolarizzare o per entrambe, se ne ricorrono i presupposti (ad esempio, un riparatore di pallet in legno che nel contempo acquista dall’estero merci imballate).

Tale trattamento può essere inoltre richiesto dalle imprese
– direttamente 
o
– tramite l’associazione di categoria.

INDICAZIONI OPERATIVE PER L’INDIVIDUAZIONE DELLE IMPRESE COINVOLTE NELLA REGOLARIZZAZIONE

Dovranno essere individuate le imprese che:
1) non sono iscritte a Conai

2) importano merci imballate, da iscrivere o già iscritte a Conai

3) le imprese che operano la selezione/riparazione di pallet in legno, da iscrivere o già iscritte a Conai.

Per agevolare le operazioni di identificazione delle imprese che importano merci imballate, che non sono facilmente recuperabili, vi segnaliamo che il dato è desumibile dai seguenti documenti fiscali per importazioni UE ed EXTRA-UE.

Per reperire i dati relativi alle imprese che negli anni 2013, 2014, 2015 e 2016 hanno effettuato importazioni di merci e acquisti intracomunitari di beni, si possono indagare i dati relativi a tali operazioni, desumibili dalla contabilità Iva dei soggetti.
Possono essere indicativi i seguenti dati emergenti della dichiarazione Iva:
Per il 2013
importazioni di beni: rigo VF25 campo3 e VF25campo 5

acquisti intracomunitari di beni: rigo VF25campo 1

Per il 2014
Importazioni di beni: Rigo VF24 campo 3 e VF24 campo5

Acquisti intracomunitari di beni: rigo VF24campo 1

Per il 2015
Importazioni di beni: rigo VF24 campo 3 + VF24campo 5 

Acquisti intracomunitari di beni: rigo VF24 campo 1

Per il 2016
Importazione di beni: indagare l’esistenza di bollette doganali ricevute

Acquisti intracomunitari di beni: indagare la presentazione di modelli Intrastat 2 bis (e modello Intra 2 ter, se sono state fatte rettifiche).

Le aziende che effettuano operazioni su imballaggi usati, riparati o semplicemente selezionati, sono una categoria molto particolare. Per agevolare la loro individuazione evidenziamo che possono essere imprese che svolgono tali attività all’interno delle attività autorizzate al recupero (es. Ateco 38.32.30 Recupero e preparazione per il riciclaggio dei rifiuti solidi urbani, industriali e biomasse) o inquadrate come commercio di beni usati (es. Ateco 46.76.30 Commercio all’ingrosso di imballaggi, ecc.) o che effettuano, eventualmente, anche la loro riparazione (es. Ateco 33.19.01 Riparazioni di pallets e contenitori in legno per trasporto; 16.24.00 Fabbricazione di imballaggi in legno, ecc.).

Fonte: puntosicuro.it



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