DAL 2015 OBBLIGATORIO IL FORMATO XBRL ANCHE PER LA NOTA INTEGRATIVA

Come noto, per effetto di quanto stabilito dall’art. 37, comma 21-bis, DL n. 223/2006, dal bilancio dell’esercizio 2009 è stato introdotto l’obbligo, per le società di capitali (srl, spa, sapa, società cooperative), di presentare il bilancio di esercizio / bilancio consolidato in formato elettronico elaborabile, ossia nel c.d. formato “XBRL”, le cui specifiche tecniche sono state individuate dal DPCM 10.12.2008.

Il formato XBRL (eXtensible Business Reporting Language) è stato introdotto a livello internazionale allo scopo di favorire gli scambi e la comunicazione di informazioni contabili-finanziarie, definendo una struttura flessibile e condivisa di codifica e di presentazione dei dati che consente il superamento dei problemi legati all’eterogeneità degli schemi contabili adottati. L’XBRL è un linguaggio informatico in grado di codificare i documenti, consentendone l’immediata elaborabilità.

Nei documenti redatti in tale formato, ciascuna voce contabile è univocamente individuata da un’etichetta (c.d. tag) cui è associato un insieme di informazioni che ne qualificano i riferimenti normativi, i criteri di presentazione e le possibili traduzioni in lingue diverse.

La classificazione delle voci contabili costituisce la c.d. “tassonomia” del bilancio.

A livello internazionale la tassonomia è stata definita sulla base dei principi contabili internazionali; in Italia lo sviluppo della stessa è stato attribuito ad un’apposita associazione denominata “XBRL Italia” che ha rilasciato, pubblicandola sul proprio sito Internet www.xbrl.org/it, la “Tassonomia Principi contabili Italiani” denominata “ITCC”, ossia “ItaliaCodiceCivile”.

Attualmente l’utilizzo del formato XBRL interessa obbligatoriamente il solo prospetto contabile, ossia lo Stato patrimoniale e il Conto economico.

La Nota integrativa e gli altri documenti allegati (ad esempio, verbale di approvazione, Relazione sulla gestione, Relazione del Collegio sindacale o del revisore legale) devono essere prodotti nel formato PDF/A-1.

Tuttavia, dal bilancio dell’esercizio 2012, in via sperimentale, il deposito della Nota integrativa può (facoltà) essere effettuato anche in formato XBRL, in aggiunta al formato PDF/A-1. In tal caso, comunque, oltre al bilancio XBRL, redatto sulla base della tassonomia sperimentale, completo del prospetto contabile e della Nota integrativa, deve essere presentato il bilancio costituito dal prospetto contabile in formato XBRL e dalla Nota integrativa in formato PDF/A-1.

Recentemente Unioncamere in data 23.10.2014 ha comunicato che, “dopo due anni di sperimentazioni”, è stata completata la tassonomia (ver. 20141024) che codifica in formato XBRL l’intero bilancio d’esercizio, comprensivo della Nota integrativa.

Fonte: FiscalFocus



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