DAL 24 SETTEMBRE ABROGATA L’INDENNITÀ ASPI AI LAVORATORI SOSPESI

L’INPS, con il Messaggio n. 6024 del 30 settembre 2015, ricorda che con l’entrata in vigore del D.Lgs n. 148/2015 (“Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro”) è stato abrogato l’articolo 3, comma 17, della Legge n. 92/2012.
Tale disposizione riconosceva (cfr. Aggiornamento AP n. 137/2013), in via sperimentale per gli anni 2013, 2014 e 2015 l’indennità ASpI per un massimo di 90 giornate da computare in un biennio mobile:

  1. ai lavoratori sospesi per crisi aziendali o occupazionali,
  2. che possano far valere almeno due anni di assicurazione e almeno un anno di contribuzione nel biennio precedente l’inizio del periodo di disoccupazione,
  3. subordinatamente ad un intervento integrativo pari almeno alla misura del 20% dell’indennità stessa a carico degli enti bilaterali/fondi interprofessionali, o
  4. fondi di solidarietà costituiti ai sensi dell’articolo 3, comma 4, Legge n. 92/2012.

Con il Messaggio in oggetto l’Istituto avverte che, per le giornate di sospensione intervenute dal 24 settembre 2015 (giorno di entrata in vigore del D.Lgs n. 148/2015), non possono più essere erogate prestazioni di indennità di disoccupazione ASpI per lavoratori sospesi.
In sostanza l’indennità ASpI, per i lavoratori sospesi, potrà essere erogata fino al 23 settembre 2015.
L’INPS chiarisce che, in merito alle richieste per periodi che contengono anche le giornate successive al 23 settembre 2015, la liquidazione dell’indennità verrà effettuata dalla procedura prendendo automaticamente in considerazione solo i periodi fino al 23 settembre 2015, ultimo giorno di vigenza della normativa.
Per quanto riguarda il termine di presentazione delle domande, le stesse potranno essere inoltrate, al più tardi, fino al 12 ottobre 2015, ossia entro il 20° giorno successivo al 23 settembre che rappresenta l’ultimo giorno utile di sospensione per il quale è possibile erogare l’indennità ASpI per lavoratori sospesi.
In ogni caso la prestazione verrà erogata entro il limite di spesa stabilito per l’anno 2015 in 20 milioni di euro (a tal fine farà fede la data di presentazione delle richieste).

Fonte:Seac