DECRETO ATTUATIVO SULLE MISURE DI SOSTEGNO AL REDDITO

Il Consiglio dei Ministri, nella riunione del 20 febbraio 2015, dopo aver acquisito il parere non vincolante delle Camere, ha approvato la versione definitiva del Decreto Legislativo (di prossima pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale) attuativo della delega contenuta nel c.d. “Jobs Act”, ossia nella Legge n. 183 del 10 dicembre 2014, in tema di riordino degli ammortizzatori sociali nell’ipotesi di disoccupazione involontaria.

In particolare, il provvedimento ha definito le disposizioni relative alleseguenti misure:

  • Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI);
  • Indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata (DIS-COLL);
  • Assegno di disoccupazione (ASDI);
  • Contratto di ricollocazione.

ASSEGNO DI DISOCCUPAZIONE (ASDI).
Secondo l’art. 16 dello schema di D.Lgs, con decorrenza 1° maggio 2015, è prevista l’istituzione, in via sperimentale per l’anno 2015, dell’assegno di disoccupazione (ASDI), destinato a garantire ai lavoratori un’ulteriore tutela di sostegno al reddito.

La piena operatività di tale misura, attraverso la definizione di alcuni elementi caratterizzanti, è demandata al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali che, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, interpellata la Conferenza permanente Stato – Regioni, deve emanare un apposito Decreto di natura non regolamentare, entro 90 giorni dall’entrata in vigore del presente decreto.

BENEFICIARI.
L’assegno di disoccupazione è riconosciuto ai lavoratori destinatari della NASpI,

  • una volta che gli stessi abbiano fruito della stessa per l’intera sua durata (si veda Aggiornamento AP n. 83/2015) entro il 31 dicembre 2015,
  • senza avere ancora trovato occupazione e versando in una condizione economica di necessità.

La situazione economica di bisogno del nucleo familiare, considerata in applicazione dell’ISEE, va definita dal successivo decreto ministeriale, senza computare l’ammontare dei trattamenti NASpI percepiti dal richiedente l’ASDI.

Nel primo anno di applicazione di tale misura (nei limiti delle risorse stanziate), nell’ambito dei beneficiari è stabilita una preferenza per i lavoratori

  • appartenenti a nuclei familiari con minorenni;
  • prossimi al pensionamento.

Qualora le risorse per l’erogazione della prestazione ai suddetti lavoratori risultino insufficienti, la stessa sarà garantita secondo i criteri di priorità di accesso, che saranno individuati dal decreto da emanarsi successivamente all’entrata in vigore del D.Lgs in esame.

Il trattamento di sostegno viene riconosciuto dall’INPS, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande.

Nell’ipotesi di insufficienza delle risorse, valutata anche su base pluriennale in relazione alla durata della prestazione, non sono considerate ulteriori richieste e tale situazione è immediatamente comunicata dall’Istituto anche mediante il proprio sito internet.

DURATA E MISURA DELL’ASSEGNO.
L’erogazione mensile dell’ASDI è ammessa per una durata massima di 6 mesi, nella misura del 75% dell’ultima indennità percepita ai fini della NASpI e, comunque, in misura non superiore all’entità dell’assegno sociale, di cui all’art. 3, comma 6 della Legge n. 335/1995.

Viene stabilito un incremento di tale importo in base ad eventuali carichi familiari, per l’ammontare e secondo le modalità individuate dal suddetto decreto ministeriale, al quale è demandata anche l’individuazione dell’ammontare massimo complessivo della prestazione.

Inoltre, per incentivare la ricerca attiva del lavoro, sussiste la possibilità di cumulo parziale dei redditi derivanti da nuova occupazione nel periodo di fruizione dell’ASDI, nei limiti e secondo i criteri definiti dallo stesso decreto.

Quale condizione all’erogazione dell’assegno di disoccupazione (mediante l’utilizzo di uno strumento di pagamento elettronico, nelle modalità individuate dall’apposito decreto), è prevista l’adesione da parte del destinatario ad un progetto personalizzato predisposto dai competenti servizi per l’impiego, che comporta specifici impegni riguardanti:

  • la ricerca attiva di lavoro,
  • la disponibilità alla partecipazione ad iniziative di orientamento e formazione,
  • l’accettazione di adeguate proposte di lavoro.

La mancata partecipazione alle iniziative di attivazione proposte, considerata obbligatoria, comporta la perdita del beneficio.

Al decreto ministeriale compete la definizione delle caratteristiche del progetto personalizzato, nonché del relativo sistema degli obblighi e delle sanzioni.

MODALITÀ OPERATIVE.
Alcuni requisiti e modalità di erogazione della nuova prestazione di sostegno al reddito rappresentata dall’ASDI saranno stabilite da uno specifico decreto ministeriale.

Oltre agli aspetti già menzionati, il Ministro del Lavoro è chiamato anche a definire:

  • i flussi informativi tra i servizi per l’impiego e l’INPS, finalizzati ad alimentare il sistema informativo dei servizi sociali, per il tramite del Casellario dell’assistenza;
  • i controlli per impedire la fruizione indebita dell’assegno di disoccupazione.

FINANZIAMENTO.
Il provvedimento prevede che l’erogazione del sostegno economico non sarà più possibile all’esaurimento delle risorse dell’apposito Fondo, istituito nello stato di previsione del Ministero del Lavoro.

La dotazione di tale Fondo per il 2015 e per il 2016 è pari a 200 milioni di euro per ciascun anno, con la quale è possibile anche il finanziamento

  • delle attività di assistenza tecnica per il supporto dei servizi per l’impiego, per il monitoraggio e la valutazione degli interventi,
  • nonché delle iniziative di comunicazione per la diffusione della conoscenza dell’ASDI, nel limite dell’1% della stessa dotazione.

L’attuazione e la gestione dell’intervento è affidata all’INPS, mediante le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, in ogni caso, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

Fonte: Seac