DECRETO COMPETITIVITA’: LE NOVITA’ PER LE SOCIETA’

Il D.L. 24.6.2014 n. 91 (c.d. “Decreto Competitività”), entrato in vigore il 25.6.2014, e convertito, con modificazioni, nella L. 11.8.2014 n. 116, in vigore dal 21.8.2014, presenta numerose novità per la semplificazione della burocrazia e per favorire l’attività d’impresa. Si va dalla nuovo capitale minimo per le società per azioni ai controlli nelle società a responsabilità limitata.

In sintesi le principali novità:

Meno controlli per le Srl. È stato abrogato il comma 2 dell’art. 2477 C.c., in virtù del quale le Srl con capitale non inferiore a quello minimo stabilito per le Spa erano tenute a nominare un collegio sindacale o un revisore unico.

Capitale minimo Spa. Il capitale minimo per le Spa e Sapa è stato fissato in euro 50 mila in luogo dei 120 mila euro in precedenza previsti dall’art 2327 C.c.

Voto maggiorato. Viene prevista la possibilità di introdurre una maggiorazione del voto: le società quotate possono prevedere, nel proprio statuto, la maggiorazione di un voto per le azioni di cui uno stesso azionista sia titolare per un periodo consecutivo indicato nello statuto non inferiore a 24 mesi.

Voto plurimo. Le società non quotate possono emettere azioni a voto plurimo, che consentono di esprimere un numero di voti maggiore di uno, ma non superiore a tre.

Iscrizione immediata al Registro delle Imprese. Quando l’iscrizione al Registro delle Imprese è richiesta sulla base di un atto pubblico o di una scrittura privata autenticata, il conservatore del Registro procede all’iscrizione immediata dell’atto.

Trasformazione societaria: semplificazioni. Il capitale della società risultante dalla trasformazione deve essere determinato sulla base dei valori attuali degli elementi dell’attivo e del passivo e deve risultare da relazione di stima redatta a norma dell’articolo 2343 (esperto nominato dal Tribunale) ovvero dalla documentazione di cui all’articolo 2343-ter (prevista per conferimenti di beni in natura o crediti).

Nuove disposizioni in tema di Opa. Le società che rientrano nella definizione di Pmi (riformulata) possono individuare, con apposita clausola statutaria, la soglia rilevante per le offerte pubbliche di acquisto (Opa) più adeguata alle proprie caratteristiche, individuata in un intervallo prestabilito (tra il 25% e il 40%).

Novità in tema di principi contabili. È stato eliminato il riferimento al decreto interministeriale, mai emanato, con il quale si sarebbe dovuta fissare la data a partire dalla quale le società chiuse potevano redigere il bilancio secondo i principi contabili internazionali. Pertanto tutte le società, ad eccezione di quelle che redigono il bilancio in forma abbreviata, possono ora redigere il bilancio di esercizio in conformità ai principi IAS/IFRS.

Fonte: Fiscal Focus



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