DICHIARAZIONE IVA ENTRO FEBBRAIO E ABOLIZIONE COMUNICAZIONE ANNUALE DATI IVA

Tra le novità contenute nel D.D.L. della Legge di Stabilità 2015 vi è l’anticipo dei termini di invio della Dichiarazione IVA annuale al 28 Febbraio e la contestuale cancellazione dell’obbligo di invio della comunicazione annuale dati IVA sancita dall’art. 8 – bis, D.P.R. 322/1998.

Le suddette novità diventeranno efficaci dal periodo d’imposta 2015. Dunque, dal 2016 dichiarazione IVA da presentare entro il 28 Febbraio e niente più obbligo di presentare la Comunicazione annuale dati IVA.

L’art. 44, co. 18, del DDL di Stabilità 2015 infatti, modifica integralmente la disciplina concernente modalità e termini di invio della Dichiarazione annuale IVA.

In particolare:

  • viene abrogata la normativa concernente i casi di invio della dichiarazione unificata ed inoltre viene abrogata la facoltà di inviare la Dichiarazione IVA autonoma a partire dal 1° febbraio ed entro il 30 settembre, in via esclusivamente telematica;
  • si prevede l’invio della Dichiarazione Iva entro il mese di Febbraio successivo al periodo d’imposta di riferimento;
  • viene abrogata la Comunicazione annuale dati IVA.

Il quadro normativo che verrebbe a crearsi qualora il suddetto provvedimento venisse approvato è il seguente: anticipo dei termini di invio della Dichiarazione IVA annuale al 28 Febbraio successivo al periodo d’imposta di riferimento e la contestuale cancellazione dell’obbligo di invio della comunicazione annuale dati IVA sancita dall’art. 8 – bis, D.P.R. 322/1998.

Le suddette novità diventeranno efficaci dal periodo d’imposta 2015. Dunque, dal 2016 dichiarazione IVA da presentare entro il 28 Febbraio e niente più obbligo di presentare la Comunicazione annuale dati IVA.

Benché possa apparire eccessivo l’anticipo dei termini di invio della Dichiarazione IVA annuale al 28 Febbraio successivo al periodo d’imposta di riferimento, questo rappresenta l’unica strada per abrogare l’obbligo della Comunicazione annuale dati IVA.

Infatti, l’art. 252 della Direttiva 2006/112/UE prevede l’obbligo di fornire le informazioni relative alle operazioni attive e passive effettuate dal contribuente entro due mesi dalla fine del periodo d’imposta, per calcolare le risorse che competono all’UE.

Tale obbligo era stato finora assolto tramite l’invio della Comunicazione annuale dati IVA entro il 28 Febbraio successivo al periodo d’imposta di riferimento o attraverso l’invio della Dichiarazione Iva in forma autonoma entro lo stesso termine.

Ora il Legislatore in luogo della facoltà di poter inviare la Dichiarazione IVA entro il 28 febbraio, al fine di beneficiare dell’esonero dalla presentazione della “Comunicazione annuale dati IVA”, prevede espressamente l’obbligo di presentare la Dichiarazione IVA entro il mese di febbraio.

Quella che fino ad ora era nella generalità dei casi è una facoltà, con delle eccezioni come sopra evidenziato, diventerà un obbligo a partire dal periodo d’imposta 2015 (Dichiarazione IVA 2016).

I vantaggi derivanti dalla presentazione della Dichiarazione IVA entro il 28 Febbraio sono sostanzialmente:

  • evitare l’obbligo di presentare la comunicazione annuale dati IVA ed evitare possibili sanzioni (quelle previste dall’articolo 11 comma 1, lettera a), Decreto Legislativo 471/97, da 258 a 2.065 euro) in caso di comunicazione omessa o con dati incompleti o non veritieri;
  • anticipare il momento di utilizzo dei crediti IVA di importo superiore ad € 5.000,00 e fino a 15.000,00 euro;
  • anticipare utilmente il momento di presentazione della dichiarazione annuale IVA, per richiedere il rimborso del credito.

D’altro canto anticipare i termini di presentazione della Dichiarazione Iva significa provvedere, tassativamente, a versare l’eventuale IVA a debito, entro il 16 Marzo dell’anno di presentazione della Dichiarazione IVA. Resta salva la possibilità di rateizzazione con la maggiorazione dello 0,33% mensile sull’importo di ogni rata successiva alla prima.

Inoltre, i professionisti dovranno attivarsi con largo anticipo per apporre il visto di conformità alla dichiarazione e consentire l’utilizzo in compensazione del credito IVA di importo superiore ad euro 15.000,00.

Ulteriore aspetto negativo da tenere in considerazione è che presentando la dichiarazione annuale entro febbraio vi è l’assorbimento del credito residuo della precedente Dichiarazione nella “nuova” dichiarazione annuale.

Fonte: Fiscal Focus