DIVENTANO COGENTI GLI ADEMPIMENTI  IN MATERIA DI ESPOSIZIONE ALLA RADIOATTIVITÀ DERIVANTE DAL GAS “RADON” – ENTRO IL 9 NOVEMBRE 2017 DEVE ESSERE AVVIATA L’ATTIVITÀ DI MONITORAGGIO.

Radon-GasFacendo seguito alla newsletter del 21 aprile 2017, ritorniamo sull’argomento riguardante gli adempimenti relativi alle norme in materia di riduzione dalle esposizioni alla radioattività naturale derivante dal Gas ‘radon’ in ambiente confinato,  per aggiornarvi sulle ultime novità in materia in prossimità della scadenza del 9/11/2017, data ultima in cui deve essere avviata l’attività di monitoraggio.

Difatti, al  fine  di  perseguire  gli  obiettivi  di  riduzione  delle  esposizioni  derivanti dal gas “radon”, fissati dal D. Lgs. 230/1995 e successive modificazioni, nonché per dare piena attuazione alla normativa europea in materia, La Regione Puglia ha emanato la Legge Regionale 3 novembre 2016, n. 30. Tale norma è stata successivamente modificata  dall’art.  25  della  Legge Regionale n. 96 del’11 agosto 2017.

Quest’ultima normativa ha inciso profondamente sulla portata della legge nazionale, riducendo  la propria portata ad una platea meno ampia di destinatari. Infatti, il nuovo art. 4, così come modificato, fa esplicito riferimento solo agli interrati, seminterrati e locali a piano terra degli edifici destinati al lavoro o aperti al pubblico.

In particolare la legge regionale in esame, nella sua ultima versione, dispone, per quanto attiene gli edifici non destinati all’istruzione e aperti al pubblico, che le rilevazioni delle esposizioni a gas radon (e gli eventuali interventi in caso di superamento dei limiti imposti) debbano svolgersi in tutti i locali interrati, seminterrati e a piano terra, prevedendo un’unica ulteriore esimente per i locali a piano terra con superficie non superiore a 20 mq, salvo che in virtù di collegamento strutturale con altri locali non derivi il superamento del limite dimensionale previsto per l’esenzione, purché dotati di adeguata ventilazione.

Per le Aziende ciò comporta che le misurazioni delle esposizioni da gas radon debbano essere effettuate pressoché in tutti i locali aperti al pubblico, con esclusione, secondo quanto chiarito dalle FAQ pubblicate dall’ARPA Puglia sul tema dei locali, che non siano occupati con continuità, quali i vani tecnici, locali di servizio, spogliatoi e ambienti di passaggio come i corridoi.

È bene ricordare anche un altro elemento di particolare rilevanza sul quale la Legge Regionale ha inciso sensibilmente: il limite di concentrazione massimo di riferimento. Esso, infatti, diversamente da quanto previsto dalla normativa nazionale, è stabilito in 300 Bq/mc (art. 4, comma 1 lett. b).

Quanto ai termini per provvedere alle suddette misurazioni (poste dalla norma a carico dell’esercente), la legge di modifica n. 96/2017 dell’11 agosto 2017 ha stabilito che le misurazioni, su base annuale suddivisa in due semestri (primavera-estate e autunno-inverno), debbano essere avviate entro 90 giorni dalla entrata in vigore della stessa legge (ossia entro il 9/11/2017).

Entro un mese dalla conclusione delle misurazioni, inoltre, i risultati devono essere trasmessi al comune interessato ed all’Arpa Puglia.

Ove il livello di concentrazione del gas radon dovesse risultare superiore ai limiti imposti, spetterà al proprietario dell’immobile presentare al comune di riferimento nel termine di 60 giorni un piano di risanamento, che preveda la realizzazione delle opere entro un anno.

La sanzione prevista a fronte del mancato rispetto di detto adempimento è la sospensione della certificazione di agibilità e, con provvedimento espresso, il conseguente sgombero forzoso dell’immobile.

Studio Schena, forte dell’esperienza maturata negli anni, è pronto a fornire alla clientela informazioni dettagliate e a proporre la fornitura di dosimetri passivi, l’analisi del campionamento da parte di laboratorio autorizzato e le relazione finale completa delle risultanze delle analisi da trasmettere sia al Comune di appartenenza che all’ARPA Puglia.