DURC NEGATIVO SE NON IN REGOLA CON LA SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO

durcIl DURC è il documento unico di regolarità contributiva e serve a certificare che un’impresa sia in regola con il versamento dei contributi INPS, INAIL e Casse Edili. Il certificato unico attesta quindi che l’impresa abbia versato regolarmente tutti i contributi dovuti agli enti di previdenza, di assistenza e di assicurazione.

Mentre fino al 2003 le imprese che volevano ottenere questa certificazione dovevano farne richiesta separatamente all’INPS, all’INAIL e alle Casse Edili, dal 2015 la procedura è stata notevolmente semplificata. A partire dal 1 luglio 2015 è infatti attivo il servizio DURC online, tramite il quale si può verificare la regolarità contributiva di una qualsiasi azienda. La verifica è immediata e in tempo reale e per procedere è sufficiente collegarsi al portale INPS o INAIL e indicare il codice fiscale dell’azienda da controllare.

Il DURC è obbligatorio in diversi casi:

  • quando un’impresa vuole partecipare a un appalto o a un subappalto per la realizzazione di lavori pubblici;
  • quando si svolgono lavori privati per i quali è richiesta la concessione edilizia o la DIA;
  • per le attestazioni SOA;
  • per l’iscrizione all’albo dei fornitori;
  • per concorrere all’ottenimento di agevolazioni, finanziamenti o sovvenzioni.

Il DURC non attesta soltanto la regolarità contributiva, ma anche il rispetto di varie norme, tra le quali quelle in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.

Difatti, con l’entrata in vigore del D.M. 25/10/2007 (art. 9), il rilascio del DURC è subordinato al rispetto delle norme in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro.

Di conseguenza, l’accertamento di violazioni riguardanti la tutela della condizioni di lavoro, come ad esempio la violazione dell’obbligo di elaborazione ed aggiornamento del documento di valutazione dei rischi, preclude il rilascio temporaneo dello stesso fino ad un periodo pari a 12 mesi.

Di seguito si riporta l’elenco delle disposizioni in materia di tutela delle condizioni di lavoro di cui all’art. 9 del D.M. 25/10/2007, la cui violazione è ostativa al rilascio del DURC:

VIOLAZIONEDESCRIZIONEPERIODO DI NON RILASCIO DURC
Art.589, co.2, c.p.Omicidio colposo conseguente a violazioni di norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro.24 mesi
Art.437 c.p.Rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro.24 mesi
Art.590, co.3, c.p.Lesioni personali colpose conseguenti a violazioni di norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro.18 mesi
Disposizioni indicate dall’art.22, co.3, lett.a), del D. Lgs. n.494/96Direttiva cantieri: • Violazione dell’obbligo imposto ai datori di lavoro delle imprese esecutrici di adottare le misure conformi alle prescrizioni di cui all’allegato IV del decreto stesso; • Violazione dell’obbligo imposto ai datori di lavoro delle imprese appaltatrici ed ai lavoratori autonomi di attuare quanto previsto nei PSC;12 mesi
Disposizioni indicate dall’art.89, co.1 e co.2, lett. a), del D. Lgs. n.626/94Miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro: violazione di una serie di obblighi posti a tutela dell’integrità psico-fisica dei lavoratori tra i quali spiccano:

• Obbligo di effettuare la valutazione dei rischi;

 • Designazione del RSPP;

 • Elaborazione ed aggiornamento del documento di valutazione dei rischi;

• Fornitura ai lavoratori di idonei d.p.i.;

• Protezione dei lavoratori contro i rischi connessi all’esposizione all’amianto;

• Protezione da agenti fisici;

• Protezione da agenti cancerogeni.

• Obbligo di formazione a favore dei lavoratori;

12 mesi
Disposizioni indicate dall’art.77, co.1, lett. a) e b), del DPR n.164/56Violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni nelle costruzioni;12 mesi
Disposizioni indicate dall’art.58, co.1, lett. a) e b), DPR n.303/56Violazioni di norme generali relative all’igiene del lavoro;12 mesi
Disposizioni indicate dall’art.389, co.1, lett. a) e b), DPR n.547/55Violazioni delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro.12 mesi