DURC: PRONTO IL SIRCE

È partita l’operazione di semplificazione del Durc previsto dall’art. 4 del Jobs act (D.L. n. 34/2014, convertito nella L. n. 76/2014). Infatti, la Commissione nazionale paritetica per le Casse edili annuncia l’avvio del nuovo Sistema Informativo della Regolarità Contributiva Edile (in breve “SIRCE”), recante l’obiettivo di introdurre semplificazioni in materia di documento unico di regolarità contributiva con modalità esclusivamente telematiche. A spiegare le funzionalità del nuovo sistema è il Cnce in una nota tecnica, anticipando i contenuti del D.M. attuativo del D.L. n. 34/2014 (Job Act), che sostituisce di fatto la BNI.

La semplificazione: L’obiettivo di smaterializzare l’iter di rilascio del Documento Unico di Regolarità Contributiva è contenuto essenzialmente nel citato art. 4 del provvedimento sul Jobs act, modificando e semplificando le attuali regole previste nell’art. 1, c. 1175 della L. n. 296/2006. Le novità, come detto, mirano sostanzialmente a smaterializzare le procedure di rilascio e a modificare i requisiti di regolarità. Più nello specifico, una delle novità più importanti coincide con la possibilità per l’impresa verificare via web (e in tempo reale) la regolarità contributiva nei confronti di INPS, INAIL e aziende che applicano contratti del settore delle costruzioni con le casse edili. Pertanto, si inverte l’attuale impostazione basata sulla richiesta di regolarità, istruttoria entro 30 giorni, ottenimento del certificato di regolarità contributiva, per essere sostituita dalla verifica telematica autoprodotta dal richiedente. La verifica, in particolare, avviene mediante un’unica interrogazione presso gli archivi dell’INPS, dell’INAIL e delle Casse edili, ed è eseguita indicando esclusivamente il codice fiscale del soggetto per il quale viene richiesta l’attestazione di regolarità. Il certificato sarà quindi costituito dall’esito dell’interrogazione e avrà durata di 120 giorni dalla data di acquisizione.

Le funzionalità: Nel dettaglio, il nuovo sistema ha una serie di funzionalità che possono essere così sintetizzate: ricevere dalle Casse i dati mensili relativi alla posizione contributiva delle imprese; rendere disponibili ad INPS e INAIL le informazioni relative alla regolarità contributiva delle imprese nei confronti delle Casse Edili; acquisire da INPS e INAIL i dati relativi alle consultazioni di imprese non regolari; consultare gli archivi INPS per verificare, nei casi di impresa non iscritta, la Cassa Edile competente a sollecitarne la regolarizzazione; trasmettere alle Casse competenti i dati di cui al punto 3 al fine di attivare la procedura di invito alla regolarizzazione; comunicare a INPS e INAIL le regolarizzazioni effettuate al fine del rilascio di un documento di regolarità; rendere disponibili per la Cassa Edile e per l’impresa (limitatamente alla propria posizione) i dati presenti sullo stesso sistema informativo nazionale.

Il Sirce, spiega infine la nota tecnica della Cnce, quando interrogato dai portali web di Inps e Inail darà un risultato tra questi due possibili:

  • “impresa regolare”, se l’impresa è presente nella banca dati e non ha segnalazioni di irregolarità da parte di casse edili (e ovviamente di Inps e Inail);
  • “impresa in istruttoria” nei casi in cui l’impresa non sia presente nella banca dati, cioè non sia iscritta a nessuna cassa edile territoriale, o sia stata segnalata come irregolare da una o da più casse edili.

Fonte: Fiscal Focus