FERIE RESIDUE 2013: AZIENDE CHIAMATE AL CONTROLLO

La fine del corrente mese coincide con un importante adempimento da tenere d’occhio. Infatti, i datori di lavoro che non hanno concesso la fruizione delle due settimane di ferie maturate nel 2013, devono farlo entro il 30 giugno 2015. Qualora ciò non accadesse, il datore di lavoro, oltre a versare i contributi entro il 17 agosto 2015 sulle ferie maturate e non godute a tale data, deve pagare anche una sanzione non diffidabile che va da € 200 a € 1.200 per ciascun lavoratore. Al riguardo, occorre ricordare che per l’anno in corso i lavoratori hanno diritto ad altre due settimane del monte ferie da maturare per il 2015.

Le ferie, la cui durata è prestabilita dai rispettivi CCNL, rappresentano un diritto irrinunciabile del lavoratore, in quanto è garantito dalla Costituzione. In ogni caso, la rispettiva durata non può essere inferiore alle 4 settimane annuali, così come stabilito dal D.Lgs. 66/2003. Infatti, il predetto decreto distingue tre periodi di riposo: i primi due periodi corrispondono a due settimane l’uno; mentre il terzo periodo, quello eccedente il minimo sindacale, può essere previsto dai CCNL o dal contratto di assunzione.

Fonte: fiscal focus