GARANZIA GIOVANI: SBLOCCATE RISORSE PER TIROCINI CONCLUSI

Con il messaggio 3542, l’INPS segnala le informazioni necessarie per l’addendum alla Convenzione tra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Regioni/Province autonome e INPS per l’erogazione dell’indennità di tirocinio nell’ambito del Piano italiano di attuazione della c.d. Garanzia Giovani, alla luce del progressivo esaurirsi delle risorse PON IOG e della contestuale manifestazione di volontà da parte di più Regioni.

È così attribuita all’Istituto la funzione di ente pagatore dell’indennità di tirocinio, finanziata con risorse di provenienza dal Piano Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani (PON IOG): il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha ritenuto infatti di dover stanziare ulteriori risorse, a valere sui Programmi Operativi Regionali FSE 2014-2020, per dare continuità all’avviamento dei giovani allo svolgimento di tirocini presso le aziende ospitanti.

Con la sottoscrizione dell’addendum, approvato con la Determinazione presidenziale n. 77 del 2016, l’Istituto Previdenziale erogherà l’indennità di tirocinio a valere sulle risorse dei Programmi Operativi Regionali FSE 2014- 2020, per conto delle Regioni/Province autonome, nell’ambito della propria attività istituzionale, senza alcun onere per le Regioni e Province autonome che intendono affidare tale servizio all’Istituto.

Già con nota protocollo n. 9870 del 4 luglio 2016, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha precisato l’iter per la stipula dell’addendum: il Ministero trasmetterà formalmente il testo di Addendum alla Convenzione condiviso, la Regione firmerà digitalmente l’Addendum e lo trasmetterà alla Direzione Regionale dell’INPS, la quale lo firmerà digitalmente e lo ritrasmetterà alla Regione.

Dal canto suo la Regione invierà al Ministero l’Addendum con le 2 firme digitali, il quale firmerà a sua volta digitalmente l’Addendum e lo ritrasmetterà alla Regione/Provincia autonoma, alla Direzione Regionale/Provinciale INPS ed alla Direzione Generale dell’INPS, firmata dalle rispettive 3 parti.

In questo modo le risorse finanziarie per il pagamento dell’indennità di tirocinio saranno accreditate dalla Regione/Provincia autonoma all’INPS, le quali dovranno indicare come causale di versamento: “anticipazione tirocini – POR FSE Regione/Provincia Autonoma”.

In allegato all’addendum dovrà esserci il “tracciato datiche le Regioni dovranno utilizzare per trasmettere all’Istituto i dati necessari per le richieste di pagamento: la trasmissione dei file .xml, contenenti le richieste di pagamento, dovrà riferirsi sempre a periodi di svolgimento di tirocinio completamente conclusi.

Per la liquidazione dell’indennità di tirocinio non è necessaria alcuna domanda da parte dell’interessato; il pagamento avverrà attraverso la procedura informatica DS WEB, opportunamente implementata in relazione alla ricezione e lavorazione del file xml che sarà trasmesso dalla Regione.

A seconda della modalità indicata nel file .xml, il pagamento della indennità avviene tramite:

  • accredito su conto corrente bancario o postale (provvisto di relativo IBAN, indicato dal tirocinante);
  • ovvero, qualora non sia indicato un codice IBAN, tramite bonifico c.d. “domiciliato”, cioè a mezzo Ufficio postale (competente in base alla residenza/domicilio, individuato tramite il codice di avviamento postale indicato dal tirocinante), che provvederà ad inviare all’interessato una comunicazione per incassare l’importo a lui assegnato.

Rimane fermo il fatto che l’Inps, in qualità di ente pagatore, effettua alcuni controlli, che di seguito si enumerano:

  • prima di disporre il pagamento, viene verificata la congruenza dei dati anagrafici e di residenza, presenti negli archivi dell’Istituto, con quelli trasmessi dalle Regioni. In caso di non corrispondenza, le domande vengono respinte;
  • in caso di assenza di IBAN, il pagamento avviene tramite bonifico domiciliato: le domande con l’indirizzo di residenza o domicilio del tirocinante non correttamente indicato con CAP generico vengono respinte;
  • in caso di sovrapposizione di periodi di tirocinio con periodi di percezione di ammortizzatori sociali, l’Inps eroga l’eventuale maggiore somma a titolo di indennità di tirocinio.

In caso di coincidenza temporale, totale o parziale, tra ammortizzatore sociale e indennità di tirocinio, quest’ultima non deve essere pagata se l’importo è inferiore a quello dell’ammortizzatore sociale percepito.

Si ricorda infine che per quanto riguarda il trattamento fiscale, l’indennità corrisposta al tirocinante è considerata reddito assimilato a quello da lavoro dipendente ai sensi dell’art. 50, comma 1, lett. c), del Tuir e come tale pertanto assoggettata a regime di tassazione corrente con le aliquote previste all’art. 11 del Tuir e con il riconoscimento delle detrazioni di cui agli artt. 12 e 13 dello stesso.

Si precisa, inoltre, che anche i rimborsi afferenti i tirocini c.d. transnazionali sono da considerarsi assimilati a reddito da lavoro dipendente.

Sulla base di quanto detto quindi, l’importo dell’indennità di tirocinio indicato nella richiesta di pagamento è da considerarsi al lordo delle ritenute fiscali.

Fonte: Fiscal-focus.it