IL MOD. EAS PER LE VARIAZIONI 2014 ENTRO IL 31 MARZO

Come noto, al fine di usufruire delle agevolazioni fiscali previste dagli artt. 148, TUIR e 4, DPR 633/72 (non imponibilità ai fini delle imposte sui redditi ed ai fini IVA di corrispettivi, quote e contributi), gli enti non commerciali devono:

  • possedere gli specifici requisiti richiesti dalla normativa tributaria;
  • presentare il mod. EAS, approvato dall’Agenzia delle Entrate con il Provvedimento 2.9.2009,

entro 60 giorni dalla data di costituzione.

Tale obbligo interessa la generalità degli enti privati non commerciali associativi (con o senza personalità giuridica) che si avvalgono delle predette disposizioni in materia di decommercializzazione dei proventi, “compresi quelli che si limitano a riscuotere quote associative o contributi …”, ferme restando le specifiche esclusioni riguardanti, ad esempio, associazioni proloco in regime ex Legge n. 398/91, associazioni / società sportive dilettantistiche iscritte al CONI che non svolgono attività commerciale, associazioni e organizzazioni di volontariato iscritte nei registri ex Legge n. 266/91 che svolgono attività commerciali rientranti in quelle marginali ex DM 25.5.95, ONLUS, coop sociali ex Legge n. 381/91.

Presentato il “primo” mod. EAS, al verificarsi di eventi che comportano la variazione di dati precedentemente comunicati, è necessario inviare telematicamente all’Agenzia delle Entrate un nuovo modello entro il 31.3 dell’anno successivo a quello in cui si è verificata la variazione.

Non tutte le variazioni sono rilevanti ai fini in esame; in presenza di alcune specifiche fattispecie di seguito evidenziate, infatti, non è necessario inviare il mod. EAS “aggiornato”.

Fonte: Seac.it