IL REVERSE CHARGE DAL 2015

Con riferimento alle (caotiche) regole del reverse charge nelle ipotesi di subappalto, la Legge di Stabilità, mette mano all’articolo 17 del D.P.R. n. 633/1972 e “sottrae” alcune casistiche di inversione contabile alla necessaria presenza del subappalto, rendendo il reverse applicabile a 360 gradi (subappalti e anche appalti o contratti d’opera).

Sono di interesse le disposizioni di cui alla lettere a) e a-ter) del comma 6 dell’articolo 17, che – dal 01.01.2015 – impongono l’inversione contabile alle seguenti ipotesi.

Le disposizioni di cui al quinto comma si applicano anche:

a) alle prestazioni di servizi, diversi da quelli di cui alla lettera a-ter), compresa la manodopera, rese nel settore edile da soggetti subappaltatori nei confronti delle imprese che svolgono l’attività di costruzione o ristrutturazione di immobili ovvero nei confronti dell’appaltatore principale o di un altro subappaltatore”. La disposizione non si applica alle prestazioni di servizi rese nei confronti di un contraente generale a cui venga affidata dal committente la totalità dei lavori [questa ipotesi è quella già applicata sino al 31.12.2014; mediante la parte aggiunta (sottolineata nel testo) risultano sottratte dalla medesima alcune prestazioni di servizi specificamente elencate dalla successiva lettera a-ter];

a-ter) alle prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relative ad edifici;

Quest’ultime, dunque, sono le nuove casistiche di inversione contabile, che ora si tratta di individuare in modo oggettivo a prescindere, si noti, dalla qualifica soggettiva del prestatore e del committente.

Un sicuro aiuto viene dalla lettura della Relazione Tecnica, che spiega il motivo per cui in tali settori si è deciso di ampliare le casistiche di reverse (prima limitate al subappalto nel settore dell’edilizia, oggi allargate ad ogni prestazione di servizi): si è riscontrato che nei settori delle prestazioni di servizi di pulizia (codice ATECO2007: 81.2) e per le prestazioni di servizi di demolizione, installazione di impianti e completamento di edifici (codice ATECO2007: 43), vi sia una maggiore propensione sia a non dichiarare l’Iva sulle operazioni imponibili sia a non effettuare il versamento dell’imposta dovuta.

Appare allora chiaro che i settori interessati dalle modifiche possono essere desunti avendo riguardo alla classificazione Ateco, con esclusivo riferimento alle attività che sono relative ad edifici, come segue:

 Pulizia43.39Pulizia di nuovi edifici dopo la costruzione (ndr trattasi di altri lavori di completamento e rifinitura)
43.99.01Pulizia a vapore, sabbiatura e attività simili per pareti esterne di edifici
81.21.00Pulizia generale (non specializzata) di edifici
81.22.02Altre attività di pulizia specializzata di edifici e di impianti e macchinari industriali (escludendo le attività di pulizia di impianti e macchinari)
81.29.10Servizi di disinfestazione (con esclusivo riferimento a edifici)
N.B.Sembrano escluse le attività 81.29.91 e 81.29.99
Demolizione43.11.00Demolizione (con esclusione della demolizione di altre strutture)
Impianti43.21.01Installazione di impianti elettrici in edifici o in altre opere di costruzione (inclusa manutenzione e riparazione)
43.21.02Installazione di impianti elettronici (inclusa manutenzione e riparazione)
43.22.01Installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento dell’aria (inclusa manutenzione e riparazione) in edifici o in altre opere di costruzione
43.22.02Installazione di impianti per la distribuzione del gas (inclusa manutenzione e riparazione)
43.22.03Installazione di impianti di spegnimento antincendio (inclusi quelli integrati e la manutenzione e riparazione)
43.22.04Installazione di impianti di depurazione per piscine (inclusa manutenzione e riparazione) – NB: servono chiarimenti per stabilire se ai fini in questione la piscina può essere considerata edificio o parte di esso
43.22.05Installazione di impianti di irrigazione per giardini (inclusa manutenzione e riparazione) – NB: servono chiarimenti per stabilire se ai fini in questione il giardino può essere considerato edificio o parte di esso
43.29.01Installazione, riparazione e manutenzione di ascensori e scale mobili
43.29.02Lavori di isolamento termico, acustico o antivibrazioni
43.29.09Altri lavori di costruzione e installazione n.c.a. (solo se riferite ad edifici)
Completamento43.31.00Intonacatura e stuccatura
43.32.01Posa in opera di casseforti, forzieri, porte blindate
43.32.02Posa in opera di infissi, arredi, controsoffitti, pareti mobili e simili
43.33.00Rivestimento di pavimenti e di muri
43.34.00Tinteggiatura e posa in opera di vetri
43.39.01Attività non specializzate di lavori edili – muratori (ndr dovrebbero però rimanere escluse le attività di costruzione degli edifici)
43.39.09Altri lavori di completamento e di finitura degli edifici n.c.a.

In particolar modo, dalla categoria 43 sembrano doversi escludere le seguenti attività:

  • 43.12: preparazione del cantiere (in quanto più che altro riferibili alla fase propedeutica alla costruzione e non a quella di completamento);
  • 43.13: trivellazione e perforazione (in quanto non strettamente riferite ad edifici);
  • 43.91: realizzazione di coperture (in quanto non ricomprese nelle attività di completamento e forse più propriamente riconducibili all’attività di costruzione vera e propria);
  • 43.99: noleggio a caldo di attrezzature e macchinari.

Provando ad esaminare alcune casistiche pratiche, potremmo riscontrare che:

  • Soggetto che costruisce un edificio:
    su contratto di appalto: applica l’Iva
    su contratto di subappalto: applica reverse da lettera a)
  • Soggetto che effettua lavori di pulizia ad uno studio professionale:
    su contratto di appalto: applica reverse da lettera a-ter)
    su contratto di subappalto: applica reverse da lettera a-ter)
  • Soggetto che realizza un impianto di illuminazione di una strada:
    su contratto di appalto: applica l’Iva
    su contratto di subappalto: applica reverse da lettera a)
  • Soggetto che realizza un impianto elettrico su un edificio:
    su contratto di appalto: applica reverse da lettera a-ter)
    su contratto di subappalto: applica reverse da lettera a-ter)
  • Soggetto che effettua lavori di manutenzione su un impianto idraulico:
    su contratto di appalto: applica reverse da lettera a-ter)
    su contratto si subappalto: applica reverse da lettera a-ter)
  • Soggetto che posa un pavimento ad un privato:
    applica l’IVA, in quanto il reverse non può trovare applicazione
  • Soggetto che posa pavimento ad una impresa:
    contratto di appalto: applica reverse da lettera a-ter)
    contratto di subappalto: applica reverse da lettera a-ter)
  • Soggetto che vende una caldaia ad una impresa:
    applica l’IVA in quanto trattasi di cessione di beni.

In chiusura, dunque, non possiamo che riepilogare le seguenti conclusioni: ciò che pare indispensabile è avvertire la clientela di studio delle modifiche intercorse, al fine di evitare che casistiche senza dubbio possano ingenerare errori (ad esempio, le prestazioni di servizi fornite da una impresa di pulizia, piuttosto che la realizzazione di un impianto elettrico); ovviamente, si avverte la estrema necessità di chiarimenti per alcune situazioni di confine, che potranno essere risolte solo dopo l’emanazione di chiarimenti da parte dell’Agenzia delle entrate.

Fonte: ecnews.it



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