IL VERSAMENTO DEL SALDO IVA 2016

ivaIl termine di versamento del saldo IVA risultante dalla dichiarazione annuale non è più “influenzato” dalle modalità di presentazione della dichiarazione (forma autonoma / unificata).

Dal 2017, infatti:

  • è stata soppressa la presentazione della Comunicazione dati IVA;
  • è venuta meno la possibilità di “unificare” la dichiarazione annuale IVA con la dichiarazione dei redditi.

Il versamento del saldo IVA 2016 va effettuato entro il 16.3.2017:

  • in unica soluzione;

ovvero

  • in forma rateale.

In quest’ultimo caso:

− l’importo dovuto va suddiviso in rate di pari importo e alle rate successive alla prima vanno applicati gli interessi dello 0,33% mensile; la seconda rata va quindi maggiorata dello 0,33%, la terza dello 0,66%, la quarta dello 0,99% e così via;

− le rate devono essere versate entro il giorno 16 di ogni mese di scadenza, a partire dal 16.3.2017, data entro la quale va versata la prima rata.

Considerato che la rateizzazione deve concludersi entro il mese di novembre, il numero massimo di rate è pari a 9.

A seguito del venir meno dal 2017 della dichiarazione unificata (redditi + IVA) e del conseguente differimento del versamento al termine previsto per il saldo delle imposte sui redditi, il Legislatore ha comunque introdotto, modificando gli artt. 6 e 7, DPR n. 542/99 la possibilità di differire il versamento del saldo IVA al “nuovo” termine previsto per il versamento del saldo IRPEF / IRES.

In particolare nei citati artt. 6 e 7 è stato sostituito il riferimento al differimento al “nuovo” termine di versamento previsto dall’art. 17, comma 1, DPR n. 435/2001.

In base alla citata disposizione il versamento del saldo IRPEF scade il 30.6 (in luogo del precedente 16.6) mentre quello del saldo IRES scade l’ultimo giorno del sesto mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta (30.6 per le società con esercizio coincidente con l’anno solare).

Il comma 2 del citato art. 17 consente (come di consueto) di effettuare i predetti versamenti entro il 30° giorno successivo con la maggiorazione dello 0,40%.

Va sottolineato che nei citati artt. 6 e 7 per il versamento dell’IVA annuale non è presente il riferimento anche all’ulteriore differimento di 30 giorni.

Di conseguenza il saldo IVA 2016:

  • può essere differito al 30.6.2017;
  • non è possibile usufruire dell’ulteriore differimento al 30.7 con la maggiorazione dello 0,40%.

In saldo IVA 2016 può quindi essere versato:

  • in unica soluzione maggiorando quanto dovuto dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese tra il 16.3 e il 30.6. Così, se il saldo è versato entro il 30.6.2017 la maggiorazione sarà pari all’1,6% (0,40% x 4);
  • in forma rateale maggiorando quanto dovuto dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese tra il 16.3 e il 30.6 e suddividendo l’importo così determinato nel numero di rate scelte, per un massimo di 6 rate in quanto la rateizzazione deve comunque concludersi entro il mese di novembre. Ad ogni rata successiva alla prima vanno applicati gli interessi dello 0,33% mensile.

versam iva

Nell’ambito della bozza del mod. REDDITI 2017 SC, non è riproposta la precisazione, contenuta nel mod. UNICO 2016, in base alla quale in presenza di un saldo IVA 2016 a debito, il cui versamento è differito al saldo delle imposte sui redditi, e di crediti utilizzabili in compensazione (ad esempio, credito IRPEF), la maggiorazione dello 0,40% va applicata esclusivamente sull’ammontare non compensato. È opportuno che l’Agenzia intervenga a chiarire tale aspetto.

 Fonte: Seac.it