IN ARRIVO LA PRIMA SCADENZA TASI

Tra 2 settimane, giovedì 16 ottobre, scade, per molti contribuenti il termine per il versamento dell’acconto Tasi. La nuova imposta immobiliare si applica anche alle abitazioni principali e relative pertinenze.

La Tasi è, probabilmente, la prima tassa a scadenza variabile. Il termine di pagamento non è lo stesso sull’intero territorio nazionale. Tutto dipende da quando il Comune ha deliberato le aliquote. La scadenza del 16 ottobre non interessa coloro che hanno già versato l’acconto entro il 16 giugno, cioè i contribuenti residenti nei comuni che avevano pubblicato le aliquote Tasi sul sito del ministero delle Finanze entro il 31 maggio. Alla cassa entro il 16 ottobre devono obbligatoriamente passare, invece, i residenti nei comuni che hanno deliberato le aliquote Tasi e le hanno pubblicate tra il 1° giugno ed il 18 settembre. Il saldo è fissato per tutti entro il 16 dicembre (stessa scadenza dell’Imu).

Pagano la Tasi i proprietari (sia persone fisiche, sia società) di immobili situati sul territorio italiano, nonché tutti coloro che su di essi sono titolari di un diritto reale di godimento: come l’usufruttuario o chi ha un diritto d’abitazione (il coniuge superstite sull’abitazione familiare), di uso, di enfiteusi e di superficie.

In caso di immobile locato, o dato in comodato per oltre sei mesi nell’anno, una quota della Tasi, variabile dal 10% al 30% in base alla decisione del comune, è a carico dell’occupante. Salvo il caso in cui il Comune non abbia azzerato la Tasi sulle case date in affitto o comodato. La restante parte, ovviamente la paga il proprietario.

La Tasi è dovuta su tutti i fabbricati: abitazioni, negozi, uffici, laboratori, capannoni, box e sulle aree edificabili. Sono invece esclusi i terreni agricoli, inclusi gli orticelli.

Le aliquote per le singole tipologie di immobili sono stabilite dal Comune e possono arrivare per l’abitazione principale al 2,5 per mille (0,25%) o al 3,3 per mille (0,33%). Per gli altri immobili in genere il prelievo è inferiore: è previsto infatti che la somma tra aliquota Tasi e Imu non possa superare l’1,14%.

Studio Schena ti segnala che il Comune di Monopoli, avendo deliberato le aliquote il 31 luglio (leggi delibera), è tra i Comuni per i quali è previsto il versamento dell’acconto, nella misura del 50%, entro il 16 ottobre.
Nel caso in cui l’immobile sia detenuto da un soggetto diverso dal possessore, il detentore dovrà versare la Tasi nella misura del 30% dell’ammontare complessivo del tributo dovuto sulla base delle condizioni soggettive ed oggettive del possessore il quale verserà la restante parte.

 



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