INCENTIVO ALL’ASSUNZIONE DI GIOVANI LAVORATORI AGRICOLI: ISTRUZIONI OPERATIVE

L’INPS, con la Circolare n. 137 del 5 novembre 2014, fornisce le istruzioni per accedere all’incentivo previsto dall’articolo 5 del DL n. 91/2014, a favore dei datori di lavoro agricolo che hanno assunto o assumono, nel periodo compreso tra il 1° luglio 2014 ed il 30 giugno 2015, giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni che presentano determinate caratteristiche. L’incentivo è riconosciuto dall’INPS in base all’ordine cronologico di presentazione dell’apposita domanda telematica (denominata “GIOV/AGR (D.L. 91/2014)”) e fino ad esaurimento dei fondi stanziati. La domanda può essere presentata a partire dal 10 novembre 2014.

Soggetti beneficiari.
L’incentivo spetta ai datori di lavoro che, ai sensi dell’articolo 2135 del codice civile, sono considerati imprenditori agricoli.

Lavoratori coinvolti.
Il beneficio spetta per l’assunzione:

a tempo indeterminato o, in alternativa,

– a tempo determinato,

anche a tempo parziale, di lavoratori di età compresa tra 18 e 35 anni (interpretato dall’INPS “persone che, al momento dell’assunzione, abbiano compiuto 18 anni e non abbiano ancora compiuto 35 anni” quindi, fino a 34 anni e 364 giorni) che si trovino in una delle seguenti condizioni:

– siano privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, o

non abbiano conseguito un diploma di istruzione secondaria di secondo grado.

In relazione ai lavoratori che hanno prestato attività lavorativa a tempo determinato (OTD) nel settore agricolo, l’INPS precisa che sono da considerare “svantaggiati” in quanto “privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi” coloro che non hanno prestato attività lavorativa nel semestre precedente l’assunzione e coloro che, pur avendo prestato attività lavorativa nel semestre precedente l’assunzione, hanno lavorato per un numero di giornate inferiore a 100 nei 12 mesi antecedenti l’assunzione.

Ai fini della concessione dell’incentivo, il contratto di lavoro a tempo determinato, redatto in forma scritta, deve:

– avere durata almeno triennale;

garantire al lavoratore un periodo di occupazione minima di 102 giornate all’anno.

Fonte: Seac.it



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