INPS: DISPONIBILI LE CERTIFICAZIONI UNICHE 2015

L’INPS, con il messaggio n. 1554, ha comunicato che lo scorso 27 febbraio sono state rese disponibili – in maniera telematica – le Certificazioni Uniche 2015 (CU/2015), relative all’anno d’imposta 2014, di circa 18 milioni di contribuenti per i quali è sostituto d’imposta. In particolare, nel rilasciare tali certificati la Piattaforma fiscale ha provveduto a: unificare gli imponibili di più prestazioni, previdenziali ed assistenziali, riferibili al medesimo soggetto e ad elaborare il conguaglio fiscale di fine anno.

Come di consueto, tale appuntamento è accompagnato da alcuni adempimenti da parte dell’INPS illustrati brevemente nel messaggio in commento, ossia la gestione del conguaglio fiscale di fine anno, la compilazione della Certificazione Unica e le rettifiche fiscali.

Conguaglio fiscale – Con riferimento ai redditi di pensione non superiori a 18.000 euro, per i quali in sede di conguaglio di fine anno si registrano importi complessivi superiori a 100 euro, l’INPS procede al prelievo di detta somma in un numero massimo di 11 rate – senza applicazione di interessi, a partire dal mese successivo a quello in cui è effettuato il conguaglio e non oltre quello relativamente al quale le ritenute sono versate nel mese di dicembre.

Da quest’anno, inoltre, i contribuenti che ne fanno richiesta potranno accedere – tramite un prospetto riepilogativo – dettagliatamente a tutte le informazioni sul conguaglio fiscale.

CU/2015 – La Legge di Stabilità 2013 (art. 1, co. 114 della L. n. 228/2012) ha apportato alcune modifiche alle modalità di consegna delle Certificazioni Uniche, ampliando la platea degli atti “digitalizzati”. Infatti, la suddetta norma introduce, a decorrere dal 2013, l’invio dei certificati in modalità telematica.
Tuttavia, il cittadino conserva la facoltà di richiederlo in maniera cartacea.

La CU/2015 ha la finalità di attestare al contribuente:

  • l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro dipendente, equiparati ed assimilati, di cui agli artt. 49 e 50 del Tuir, corrisposti nell’anno 2014 e assoggettati a tassazione ordinaria, a tassazione separata, a ritenuta a titolo d’imposta e ad imposta sostitutiva;
    • l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi di cui agli artt. 53 e 67, comma 1 del Tuir;
    • le relative ritenute di acconto operate;
    • le detrazioni d’imposta riconosciute ed effettuate.

L’INPS ha l’obbligo di trasmettere, entro il 7 marzo 2015, in via telematica all’Agenzia delle Entrate, tutte le certificazioni emesse e pubblicate entro il 28 febbraio. Ciò al fine di rendere disponibili i dati necessari con i quali la stessa Agenzia provvederà a predisporre, entro il 15 aprile 2015, i modelli 730 precompilati che renderà disponibili ai contribuenti, in via telematica.

Rettifiche fiscali – Infine, per quanto riguarda le modalità di rettifica delle Certificazioni Uniche emesse è stato precisato quanto segue:

  1. le rettifiche dovute a variazioni richieste da parte del sostituito, come ad esempio per detrazioni d’imposta e /o per oneri deducibili e/o detraibili, non produrranno né ricalcolo del conguaglio fiscale né una nuova CU/2015; il sostituito dovrà necessariamente sistemare la propria situazione fiscale in sede di dichiarazione dei redditi;
    2. le rettifiche dovute a variazioni per inadempienze dell’Istituto comporteranno il ricalcolo del conguaglio fiscale e il rilascio di una nuova CU/2015 che “annulla e sostituisce la precedente”.

Detti conguagli fiscali dovranno essere segnalati in Procedura IRPEF con il codice tributo “111E”.

Regime sanzionatorio – Sul fronte sanzionatorio, qualora la nuova certificazione viene trasmessa all’Agenzia delle Entrare entro 5 giorni a partire dal 9 marzo 2015, non si applica alcuna sanzione; dopo tale data, però, scatta la sanzione di 100 euro per ogni CU/2015.
Da notare, inoltre, che nella nuova certificazione unica rilasciata al contribuente dopo il 9 marzo, l’INPS è tenuto a comunicare al percipiente, tramite annotazione “CF”, che qualora intendesse avvalersi della dichiarazione precompilata fornita dall’Agenzia delle Entrate, dovrà procedere a modificarne il contenuto sulla base dei dati forniti dall’ultima certificazione unica rilasciata dall’INPS.

Fonte: Fiscal Focus