LA COMUNICAZIONE CLIENTI – FORNITORI 2015

Il prossimo 11.4 (il 10 cade di domenica) / 20.4.2016 scade il termine per l’invio della comunicazione clienti – fornitori (c.d. spesometro) per il 2015 da parte dei soggetti che hanno posto in essere operazioni rilevanti ai fini IVA.

Come noto, ai fini della comunicazione in esame, la normativa originaria (art. 21, DL n. 78/2010) obbligava i soggetti IVA a comunicare le operazioni, rese e ricevute, solo se di importo non inferiore a:

  • € 3.600 (lordo IVA), se documentate da scontrino / ricevuta fiscale;
  • € 3.000, se soggette all’obbligo di fatturazione.

Dal 2012 la comunicazione è stata estesa a tutte le operazioni per le quali è emessa fattura, con il limite di € 3.600 per quelle documentate da scontrino / ricevuta fiscale.

Con il Provvedimento 2.8.2013, n. 94908, l’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità ed i termini di presentazione della comunicazione in esame che va redatta utilizzando il “Modello di comunicazione polivalente”.

Dal 2013 i termini dell’invio sono fissati “a regime”:

  • al 4 dell’anno successivo per i soggetti mensili;
  • al 4 dell’anno successivo per gli altri soggetti.

Per individuare il termine di presentazione va fatto riferimento alla periodicità di liquidazione IVA dell’anno di invio della comunicazione.

La comunicazione in esame, come precisato nel citato Provvedimento n. 94908, va effettuata da parte dei “soggetti passivi ai fini dell’imposta sul valore aggiunto che effettuano operazioni rilevanti ai fini dell’imposta”.

Di conseguenza, lo spesometro riguarda tutti i soggetti passivi IVA (imprese / lavoratori autonomi) e quindi, come sottolineato dall’Agenzia delle Entrate nella Circolare 30.5.2011, n. 24/E, interessa anche:

  • i soggetti (imprese / lavoratori autonomi) in contabilità semplificata;
  • gli enti non commerciali, relativamente alle operazioni effettuate nell’esercizio di attività commerciali / agricole ai sensi dell’art. 4, DPR n. 633/72;
  • i soggetti non residenti con stabile organizzazione in Italia, operanti tramite un rappresentante fiscale ovvero identificati direttamente;
  • i curatori fallimentari ed i commissari liquidatori di società fallite o in liquidazione coatta amministrativa;
  • i soggetti che effettuano operazioni esenti ed hanno esercitato l’opzione per la dispensa degli adempimenti IVA ex art. 36-bis, DPR n. 633/72.

L’adempimento interessa altresì i produttori agricoli in regime di esonero ex art. 34, comma 6, DPR n. 633/72.

Fonte: Seac.it