LA COMUNICAZIONE DATI IVA RELATIVA AL 2015

Come noto, la Comunicazione dati IVA introdotta dall’art. 8-bis, DPR n. 322/98, è finalizzata a consentire il calcolo delle risorse che ciascun Stato membro è tenuto a versare al bilancio comunitario, nei termini previsti dalla normativa comunitaria. La stessa, quindi, non ha natura dichiarativa.

Per l’adempimento in esame, va utilizzato l’apposito modello approvato dall’Agenzia delle Entrate con il Provvedimento 17.1.2011. Nello stesso vanno riepilogate le risultanze relative al 2015 delle liquidazioni periodiche al fine di determinare l’IVA a debito / credito.

Le “tipiche” operazioni da effettuare in sede di dichiarazione annuale non vanno considerate (calcolo definitivo del pro-rata, compensazioni effettuate nell’anno, riporto del credito IVA relativo all’anno precedente, ecc.).

In sede di compilazione della Comunicazione in esame, al fine di facilitare il confronto con la dichiarazione annuale e fornire informazioni più dettagliate, si ritiene comunque possibile tenere conto delle citate operazioni di rettifica e conguaglio.

Va evidenziato che il 2016 è l’ultimo anno di presentazione della Comunicazione dati IVA. Infatti, l’art. 10, comma 8-bis, DL n. 192/2014 ha differito al 2017 (in luogo del 2016) l’obbligo di presentazione della dichiarazione IVA annuale in forma autonoma entro il mese di febbraio. Conseguentemente è stata prorogata anche l’abrogazione della presentazione della Comunicazione dati IVA.

Inoltre recentemente l’Agenzia delle Entrate, con il Provvedimento 15.1.2016, ha aggiornato le istruzioni per la compilazione della Comunicazione in commento, confermando, l’esonero dalla presentazione della stessa da parte dei soggetti forfetari ex art. 1, commi da 54 a 89, Legge n. 190/2014 e definendo l’esposizione delle operazioni effettuate nei confronti di Enti pubblici con applicazione dello split payment ex art. 17-ter, DPR n. 633/72.

Fonte: Seac.it