LA NOTA INTEGRATIVA IN FORMATO XBRL

Come noto, per effetto di quanto stabilito dall’art. 37, comma 21-bis, DL n. 223/2006, dal bilancio dell’esercizio 2009 è stato introdotto l’obbligo, per le società di capitali (srl, spa, sapa, società cooperative), di presentare il bilancio di esercizio / bilancio consolidato in formato elettronico elaborabile, ossia nel c.d. formato “XBRL”, le cui specifiche tecniche sono state individuate dal DPCM 10.12.2008. Si rammenta che:

  • detto obbligo riguarda anche la situazione patrimoniale dei consorzi con attività esterna mentre non interessa il bilancio finale di liquidazione, le situazioni patrimoniali e finanziarie allegate ai progetti di fusione e scissione, il bilancio consolidato della controllante e di società di persone, il bilancio di società estere con sede secondaria in Italia nonché il bilancio sociale e la situazione patrimoniale di imprese sociali;
  • dal punto di vista soggettivo, “in una prima fase di applicazione”, non sono tenute all’utilizzo del formato in esame le società che redigono, per obbligo o facoltà, il bilancio (anche consolidato) in conformità ai Principi contabili internazionali (IAS / IFRS), le società di assicurazione, quelle che depositano il bilancio di esercizi chiusi prima del 16.2.2009 nonché le società controllate e quelle incluse nel bilancio consolidato redatto dalle predette società escluse.

Fino all’anno scorso l’utilizzo del formato XBRL interessava obbligatoriamente il solo prospetto contabile, ossia lo Stato patrimoniale e il Conto economico.

La Nota integrativa e gli altri documenti allegati (ad esempio, verbale di approvazione, Relazione sulla gestione, Relazione del Collegio sindacale / revisore legale) dovevano essere prodotti nel formato PDF/A-1. Tuttavia, dal bilancio dell’esercizio 2012, in via sperimentale, il deposito della Nota integrativa poteva (facoltà) essere effettuato anche in formato XBRL, in aggiunta al formato PDF/A-1. In tal caso, comunque, oltre al bilancio XBRL, redatto sulla base della tassonomia sperimentale, completo del prospetto contabile e della Nota integrativa, doveva essere presentato il bilancio costituito dal prospetto contabile in formato XBRL e dalla Nota integrativa in formato PDF/A-1.

Dopo due anni di sperimentazioni è stata completata la tassonomia che codifica in formato XBRL l’intero bilancio d’esercizio, comprensivo della Nota integrativa.

In particolare, a seguito della pubblicazione sulla G.U. 19.12.2014, n. 294, ad opera del Ministero dello Sviluppo economico, dell’avviso relativo alla disponibilità della nuova tassonomia sul sito Internet http://www.agid.gov.it/amministrazione-digitale/xbrl, dal bilancio d’esercizio chiuso al 31.12.2014 è divenuto obbligatorio l’utilizzo del formato XBRL anche per la Nota integrativa.

Più specificatamente, come precisato da XBRL Italia nel Comunicato stampa 17.2.2015 l’obbligo di deposito con la nuova tassonomia decorrerà dal 3 marzo 2015, ma con riferimento ai bilanci d’esercizio approvati a partire da tale data e relativi a periodi amministrativi chiusi il 31 dicembre 2014 o successivamente”.

Rimane comunque possibile allegare il suddetto documento anche in formato PDF/A-1 se, per la particolare situazione aziendale, la tassonomia non è giudicata compatibile con i principi di chiarezza, correttezza e veridicità statuiti dall’art. 2423, C.c., analogamente a quanto applicabile per gli schemi di bilancio.

La nuova tassonomia riguarda esclusivamente la Nota integrativa del bilancio d’esercizio (per il bilancio consolidato la stessa continuerà ad essere redatta in formato PDF/A-1). Il verbale di approvazione e, se presenti, la Relazione sulla gestione e la Relazione dell’organo di controllo vanno redatti in formato PDF/A-1.

La nuova tassonomia costituisce un’estensione di quella relativa agli schemi di Stato patrimoniale e Conto economico e consente di includere in un unico file digitale elaborabile l’intero bilancio.

 Fonte: Seac.it



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