LE NOVITÀ DELLA LEGGE 78/2014

Ecco le novità introdotte dal D.L. n. 34/2014, convertito in L. n. 78/2014, in vigore dal 20 maggio, per favorire il rilancio dell’occupazione e la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese: dalle modifiche apportate al contratto a tempo determinato e all’apprendistato, ai contratti di solidarietà, e i cambiamenti introdotti in tema di DURC e di elenco anagrafico dei lavoratori.

LE PRINCIPALI NOVITÀ SUL CONTRATTO A TERMINE

Viene prevista la possibilità di instaurare contratti a termine fino ad un massimo di 36 mesi senza indicazione di alcuna causale, nonché di prorogare il contratto (nel limite di 36 mesi) fino ad un massimo di 5 volte. Viene, inoltre, fissato un tetto legale del 20% all’utilizzo dei contratti a termine, al superamento del quale dovrà essere pagata una sanzione.

LE PRINCIPALI NOVITÀ SUL CONTRATTO DI APPRENDISTATO

IL PIANO FORMATIVO INDIVIDUALE. Viene prevista la possibilità di redigere in forma sintetica il piano formativo individuale, per il quale però permane l’obbligo di forma scritta ai fini della prova. È confermata la possibilità di redigere il piano formativo sulla base di moduli e formulari stabiliti dalla contrattazione collettiva o dagli enti bilaterali.

CLAUSOLA DI STABILIZZAZIONE. Il vincolo di stabilizzazione – introdotto con la L.92/2012 – diviene applicabile unicamente ai datori di lavoro che occupano almeno 50 dipendenti, per i quali l’assunzione di nuovi apprendisti è subordinata alla conferma a tempo indeterminato del 20% dei contratti di apprendistato venuti a cessare nei 36 mesi precedenti la nuova assunzione. Il computo dei 50 dipendenti deve essere effettuato alla data della nuova assunzione, tenendo conto dei lavoratori part time in proporzione all’orario svolto.

FORMAZIONE E APPRENDISTATO PER LA QUALIFICA E IL DIPLOMA PROFESSIONALE. Unicamente per il contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, di cui all’art.3 D.lgs.167/2011, viene prevista la possibilità di retribuire il 35% delle ore di formazione. Viene fatta salva la possibilità, per la contrattazione collettiva, di innalzare tale percentuale minima.

FORMAZIONE E APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE O DI MESTIERE. Con riferimento al contratto di apprendistato professionalizzante o di mestiere viene confermata la competenza regionale nell’erogazione della formazione di base e trasversale. La stessa viene posta a carico delle Regioni, nei limiti delle risorse annualmente disponibili, e, solo in via sussidiaria, laddove la singola Regione non disponga dei mezzi risorse sufficienti, potrà essere svolta direttamente dalle imprese e dalle loro associazioni di categoria. Viene introdotto uno specifico obbligo a carico delle Regioni e delle Province autonome di comunicare – entro 45 giorni dall’instaurazione del rapporto di apprendistato – le modalità di fruizione della formazione pubblica.

DISCIPLINA TRANSITORIA. Le nuove disposizioni si applicano unicamente ai contratti stipulati a decorrere dall’entrata in vigore del provvedimento.

LE PRINCIPALI NOVITA IN TEMA DI CONTRATTI DI SOLIDARIETÀ

Sono definiti i criteri per l’individuazione dei datori di lavoro beneficiari delle agevolazioni, entro i limiti comunque delle risorse disponibili. È innalzato il limite di spesa relativo alle risorse da destinare ai contratti di solidarietà, attualmente pari a 5,16 milioni di euro, portandolo a 15 milioni di euro a decorrere dal 2014. La riduzione contributiva spettante ai datori di lavoro che stipulano i contratti di solidarietà, da depositare presso l’archivio nazionale dei contratti e degli accordi collettivi di lavoro, è aumentata dal 25% al 35%, unificando lo sconto contributivo in tutte le Regioni.

LE SEMPLIFICAZIONI IN MATERIA DI DURC (DOCUMENTO UNICO DI REGOLARITÀ CONTRIBUTIVA)

Con l’obiettivo di “smaterializzare” il più possibile gli oneri a carico delle imprese, viene introdotta la possibilità di richiesta del DURC in forma telematica da parte di tutti i soggetti interessati. La verifica, in tempo reale, della regolarità contributiva avviene tramite un’unica interrogazione all’INPS, all’INAIL e alle Casse edili. Le risultanze delle interrogazioni avranno validità di 120 giorni e sostituiscono, ad ogni effetto, il DURC.

L’ELENCO ANAGRAFICO DEI LAVORATORI

È previsto l’inserimento in un elenco anagrafico, a prescindere dal luogo di residenza, dei cittadini italiani, comunitari e stranieri regolarmente soggiornanti in Italia – non più, quindi, generiche “persone” – in cerca di lavoro e che intendono avvalersi dei servizi competenti.
Si dispone, inoltre, che lo stato di disoccupazione, necessario per usufruire di alcune azioni di politica attiva, debba essere provato attraverso la presentazione dell’interessato presso il servizio competente, in qualsiasi ambito territoriale dello Stato, eliminando il ricorso, a tal fine, alla nozione di “domicilio”. La norma è volta a rendere immediatamente operativa il Programma Garanzia per i giovani (Youth guarantee) che, per usufruire dei relativi percorsi, stabilisce che vengano individuati i requisiti della “residenza” e della “contendibilità” del soggetto, al fine di consentire che i giovani alla ricerca di occupazione possano rivolgersi ad un servizio per l’impiego indipendentemente dall’ambito territoriale di residenza.



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