MEDICO COMPETENTE: IL DATORE DI LAVORO VERIFICA I REQUISITI

Come noto, il D.Lgs. 81/2008 indica (art. 18) che “il datore di lavoro, nei casi in cui deve essere effettuata la sorveglianza sanitaria, deve nominare il medico competente” verificando il possesso dei requisiti previsti dall’art. 38 dello stesso D.Lgs. 81/2008.

In particolare, il medico competente, come d’altra parte tutti i professionisti sanitari, è tenuto a seguire obbligatoriamente corsi di aggiornamento annuali (Educazione Continua in Medicina – ECM) al fine di garantire il mantenimento di un livello di prestazioni adeguate agli indirizzi scientifici più avanzati.

Tale obbligo è evidenziato dall’art. 38 comma 3 del citato decreto, ove è specificatamente indicato che “per lo svolgimento delle funzioni di medico competente è necessario partecipare al programma di formazione continua in medicina ai sensi del decreto Legislativo 19 giugno 1999, n. 229, e successive modificazioni e integrazioni, a partire dal programma triennale successivo all’entrata in vigore del presente decreto legislativo. I crediti previsti dal programma triennale dovranno essere conseguiti nella misura non inferiore al 70% del totale nella disciplina medicina del lavoro e sicurezza degli ambienti di lavoro”.

Il medico competente per cui deve acquisire i crediti formativi ECM nella misura indicata dal Ministero della Salute, come per tutti gli altri operatori sanitari, ovvero 150 crediti per il programma triennale 2011-2013, nell’ambito del quale, come previsto dal D.Lgs. 81/08, almeno il 70% dei crediti deve essere acquisito nella disciplina indicata, nell’evento accreditato, come “Medicina del Lavoro e Sicurezza degli ambienti di lavoro”; ai sensi del Decreto del Ministero del Lavoro 4 marzo 2009, al termine del predetto triennio di formazione, devono essere autocertificati (con possibile verifica da parte dell’Ordine dei Medici di appartenenza) i crediti ECM in totale acquisiti e la relativa ripartizione percentuale. Tale documentazione dovrà essere inviata, da parte del singolo medico competente, presso l’Ufficio II della Direzione generale della prevenzione sanitaria del Ministero del Lavoro, ai sensi dell’articolo 1, comma 2 del DM 4 marzo 2009.

L’ eventuale violazione dell’obbligo di formazione continua, cioè l’assente o insufficiente acquisizione dei crediti formativi nel programma triennale (… di cui almeno il 70% nella disciplina medicina del lavoro e sicurezza degli ambienti di lavoro), può quindi comportare la perdita di uno dei requisiti necessari per lo svolgimento delle funzioni di ‘medico competente’”. In definitiva i medici competenti devono poter dimostrare di aver ottenuto i crediti formativi previsti nel triennio 2011-2013.

E consigliabile quindi, che il datore di lavoro, al fine di verificare che il medico competente abbia i requisiti previsti dalla normativa per poter assumere l’incarico, si faccia rilasciare un’autocertificazione nella quale il medico attesti il possesso di tali requisiti.



Stampa questa Notizia Stampa questa Notizia