PENSIONATI CON REDDITO DI LAVORO AUTONOMO. DICHIARAZIONE ALL’INPS ENTRO IL 2 DICEMBRE

I titolari di pensione, che svolgono lavoro autonomo, sono chiamati a presentare all’Inps la dichiarazione dei redditi da lavoro autonomo del 2018 entro il 2 dicembre 2019.

A richiamare l’attenzione è il messaggio Inps n. 4430 del 27 novembre 2019.

I pensionati soggetti al divieto di cumulo parziale della pensione con i redditi da lavoro autonomo (art. 10, comma 4, DLgs. n. 503/1992), devono dichiarare entro il 2 dicembre 2019, data di scadenza della dichiarazione dei redditi dell’anno 2018, i redditi da lavoro autonomo conseguiti nel 2018.

Soggetti non tenuti alla presentazione della dichiarazione 2018 e gli obbligati

Non essendo soggetti al divieto di cumulo della pensione con i redditi da lavoro autonomo, sono esclusi dall’obbligo di presentare la dichiarazione all’Inps:

  • i titolari di pensione e assegno di invalidità avente decorrenza compresa entro il 31 dicembre 1994;
  • i titolari di pensione di vecchiaia (tale pensione è interamente cumulabile con i redditi da lavoro autonomo, dal 1° gennaio 2001);
  • i titolari di pensione di vecchiaia liquidata nel sistema contributivo (dal 1° gennaio 2009 tale pensione è totalmente cumulabile con i redditi da lavoro);
  • i titolari di pensione di anzianità e di trattamento di prepensionamento a carico dell’AGO e delle forme sostitutive ed esclusive della medesima;
  • i titolari di pensione o assegno di invalidità a carico dell’assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti, delle forme di previdenza esonerative, esclusive, sostitutive della medesima, delle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi con un’anzianità contributiva pari o superiore a 40 anni.

Coloro che non si trovano nelle situazioni sopra elencate, devono inviare la comunicazione dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nell’anno 2018 entro il 2 dicembre 2019.

In merito, il messaggio Inps ricorda che i titolari di pensione di invalidità e di assegno di invalidità che sarebbero soggetti al divieto parziale di cumulo, in realtà non devono ottemperare all’adempimento se nel 2018 hanno conseguito un reddito da lavoro autonomo pari o inferiore a 6.596,46 euro.

Esclusione anche per coloro che possiedono redditi derivanti da attività svolte nell’ambito di programmi di reinserimento degli anziani in attività socialmente utili, promosse da enti locali e altre istituzioni pubbliche e private.

Si specifica che i pensionati che svolgono la funzione di giudice tributario sono esclusi dal divieto di cumulo per le indennità percepite a tale titolo.

Redditi da dichiarare

I redditi da lavoro autonomo vanno indicati al netto dei contributi previdenziali e assistenziali e al lordo delle ritenute erariali.

Il reddito d’impresa deve essere dichiarato al netto anche delle eventuali perdite deducibili imputabili all’anno di riferimento del reddito.

Modalità di presentazione della dichiarazione

Dopo aver effettuato l’accesso con il Pin dispositivo sul sito Inps, occorre entrare nella sezione “Tutti i servizi” e selezionare la voce “Dichiarazione Reddituale – Red Semplificato” (per la dichiarazione RED) – Campagna di riferimento 2019.

Con il Pin dispositivo è possibile inoltrare la dichiarazione anche attraverso il Contact Center Multicanale, con il numero 803 164 (gratuito da rete fissa) e 06 164 164 (da rete mobile con costi variabili in base al piano tariffario del gestore). Il servizio è fruibile dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20 ed il sabato dalle 8 alle 14.

Sanzioni

L’omessa presentazione della dichiarazione comporta il versamento all’Inps di una somma pari all’importo annuo della pensione percepita nell’anno cui si riferisce la dichiarazione medesima.

Fonte: eDotto.com