PENSIONE ANTICIPATA LAVORI USURANTI 2020, DOMANDA DI ACCESSO ENTRO IL 1° MAGGIO

Pensione anticipata lavori usuranti 2020, chi raggiunge i requisiti nell’arco del 2021 deve presentare domanda di accesso al beneficio entro il 1° maggio 2020. A fornire i dettagli sulla prestazione agevolata è l’INPS con il messaggio numero 793 del 28 febbraio 2020.

Il Decreto legislativo numero 67 del 2011 ha introdotto la possibilità per i lavoratori che svolgono attività particolarmente faticose e pesanti di andare in pensione anticipatamente, senza dover attendere il raggiungimento dell’età pensionabile.

Sono diverse le categorie che possono avere accesso al beneficio rispettando determinate soglie di età e di anzianità contributiva:

  • lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti;
  • lavoratori addetti alla cosiddetta “linea catena”;
  • conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo;
  • lavoratori notturni a turni;
  • lavoratori notturni che prestano attività per periodi di durata pari all’intero anno lavorativo.

Nel messaggio numero 793 del 2020, l’INPS ha fornito tutti i dettagli sui requisiti e ha illustrato le modalità da seguire per presentare la richiesta di riconoscimento della pensione agevolata.

Domanda pensione anticipata entro il 1° maggio per i lavori usuranti: le istruzioni INPS

Chi svolge lavori usuranti e intende accedere alla pensione anticipata in seguito al raggiungimento dei requisiti richiesti dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021 deve presentare domanda di accesso entro la scadenza del 1° maggio 2020.

Nel caso in cui la domanda venga presentata oltre i termini, e sempre che sia accertato il possesso dei requisiti prescritti, la decorrenza della pensione è differita come segue:

  • un mese, per un ritardo della presentazione inferiore o pari a un mese;
  • due mesi, per un ritardo della presentazione superiore a un mese e inferiore a tre mesi;
  • tre mesi, per un ritardo della presentazione pari o superiore a tre mesi.

Come si legge nel testo diffuso dall’INPS, “la domanda di riconoscimento del beneficio deve essere presentata telematicamente, corredata dal modulo “AP45” e dalla documentazione minima richiesta.

Pensione anticipata lavori usuranti, domanda di accesso al beneficio entro il 1° maggio: gli esiti

In seguito alla richiesta di riconoscimento del beneficio della pensione anticipata, l’INPS comunica al lavoratore interessato uno degli esiti previsti:

  • l’accoglimento della domanda, con il dettaglio della prima decorrenza utile del trattamento pensionistico;
  • l’accertamento del possesso dei requisiti relativi allo svolgimento delle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti, con differimento della decorrenza del trattamento pensionistico in ragione dell’insufficiente copertura finanziaria; in questi casi, la prima data utile per l’accesso al pensionamento viene indicata, con successiva comunicazione;
  • il rigetto della domanda, qualora sia accertato il mancato possesso dei requisiti relativi allo svolgimento delle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti.

Il testo del messaggio specifica:

“Agli interessati che presentano domanda entro il 1° maggio 2020 e che perfezionano i prescritti requisiti dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021, l’Istituto comunicherà l’accoglimento della domanda con riserva in quanto l’efficacia del provvedimento è subordinata all’accertamento dell’effettivo perfezionamento dei requisiti entro il 31 dicembre 2021

Per ottenere la pensione anticipata, i lavoratori non devono soltanto presentare la richiesta di riconoscimento del beneficio entro il 1° maggio 2020, ma il trattamento pensionistico è riconosciuto a seguito di presentazione della domanda di pensionamento.

Al momento della lavorazione della domanda di pensione, infatti, vengono esaminate le domande di accesso al beneficio il cui accoglimento è avvenuto con riserva di accertamento del perfezionamento dei requisiti entro il 31 dicembre 2021.

In ogni caso, il lavoratore può fornire una documentazione a integrazione di quella già prodotta a corredo della domanda di accesso al beneficio.

Fonte: InformazioneFiscale.it