PROROGA SCADENZA MODELLO 770/2016

La stagione delle proroghe fiscali non accenna a terminare: anche il modello 770/2016 sarà oggetto di proroga, o almeno così pare ascoltando le dichiarazioni del viceministro all’Economia Luigi Casero ieri ad Ancona per il convegno “Sistema fiscale: quali prospettive?”. La proroga della scadenza fiscale del modello 770/2016 potrebbe essere ufficializzata già la prossima settimana in un DPCM.
La richiesta di proroga della scadenza del modello 770/2016 è arrivata da tutte le principali associazioni professionali di categoria ovvero Anc, Aidc, Adc, Unagraco, Unico, Andoc e Ungdcec. Le ragioni sono note: troppe scadenze fiscali ravvicinate e raffica di lettere dell’Agenzia delle Entrate in arrivo per i contribuenti.

Ecco la situazione attuale ed i possibili scenari futuri della scadenza del modello 770/2016.

Proroga scadenza modello 770/2016: scadenza attuale e possibile scadenza post proroga

La scadenza naturale del modello 770/2016 ordinario e semplificato è il 31 luglio.
Tuttavia, quest’anno il 31 luglio 2016 cade di domenica. Di conseguenza la scadenza del modello 770/2016 slitterebbe al 1° agosto.
Nonostante questo la scadenza del modello 770/2016 non è neanche il 1° agosto: per quale motivo? Per effetto della normativa sulla sospensione delle scadenze fiscali nel mese di agosto.

In altre parole, la normativa fiscale prevede che:

Gli adempimenti fiscali e il versamento delle somme di cui agli articoli 17 e 20, comma 4, del D.lgs 241/1997, che hanno scadenza dal 1° al 20 agosto di ogni anno, possono essere effettuati entro il giorno 20 dello stesso mese, senza alcuna maggiorazione

riferimenti normativi sono l’articolo 37 comma 11-bis del D.L. 223/2006 e l’articolo 3-quarter del D.L. 16/2012.

Alla luce del fatto che il prossimo 20 agosto è sabato, la scadenza naturale effettiva del modello 770/2016 ordinario e precompilato è il prossimo 22 agosto 2016 (al netto della possibile proroga).

La possibile scadenza del modello 770/2016 post proroga
Di conseguenza, la scadenza del modello 770/2016 al 22 agosto risentiva già di ben 22 giorni di slittamento naturale dovuto al concatenarsi delle norme relative alle scadenza fiscali di agosto.
Tuttavia, ciò non è bastato a scongiurare l’ennesima (e più che comprensibile) richiesta di proroga da parte delle associazioni professionali di categoria.

Proroga modello 770/2016 al 15 settembre: le ragioni del rinvio

A cosa è dovuta l’ennesima proroga fiscale di quest’anno? Perché una proroga del modello 770/2016 al prossimo 15 settembre 2016
Le ragioni sono note: il sistema fiscale italiano deve essere pesantemente riorganizzato e razionalizzato. Ci sono troppe scadenze, alle quali a giugno e luglio si è aggiunta la beffa della raffica di comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate in materia di compliance.

Proroga scadenza modello 770/2016: occorre un riordino complessivo di sistema

Quest’anno le proroghe fiscali sono iniziate con la farsa della miniproroga dell’invio dati al Sistema Tessera Sanitaria (STS), per proseguire poi con quella del modello 730/2016 e quella (faticosissima e ricca di polemiche) del modello Unico 2016. E’ evidente che lo scadenzario fiscale deve essere ripensato. Oltre alla razionalizzazione delle scadenze fiscali, urge un intervento di semplificazione e riduzione degli adempimenti duplicati o parzialmente tali. Parte tutto da lì: se contribuenti e professionisti contabili e fiscali sono continuamente chiamati ad assolvere a scadenze inutili non se ne potrà mai uscire.

Anche le recenti comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate non sembrano andare nella direzione corretta; non che la compliance sia uno strumento cattivo, anzi.
Tuttavia, modalità e tempistica sembrano ignorare completamente l’attuale situazione del cittadino-contribuente, con buona pace dei nobili principi previsti dalla Legge 212/2000 (Statuto dei Diritti del Contribuente).

Proroga scadenza Modello 770/2016: differenza tra ordinario e semplificato, soggetti interessati e operazioni da comunicare

Chi deve presentare il modello 770/2016 ordinario e semplificato?

Soggetti che devono presentare il modello 770/2016
Il modello 770/2016 ordinario e semplificato deve essere presentato dai sostituti d’imposta (datori di lavoro e enti pensionistici, amministrazioni dello Stato, ecc.) che devono comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle ritenute effettuate in ciascun periodo d’imposta, quelli relativi ai versamenti eseguiti, i crediti, le compensazioni operate e i dati contributivi e assicurativi.

Qual è la differenza tra modello 770/2016 ordinario e semplificato?
La dichiarazione modello 770/2016 si compone di due modelli:

  • il modello 770/2016 Semplificato;
  • il modello 770/2016 Ordinario.

La differenza tra modello 770/2016 ordinario e modello 770/2016 semplificato deve essere individuata in ragione della relazione esistente tra dati da comunicare, quadri del modello da compilare e soggetti tenuti alla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta. La scadenza per entrambe le tipologie di dichiarazioni dei sostituti d’imposta è il prossimo 22 agosto 2016, con la proroga tale scadenza slitterebbe al prossimo 15 settembre 2016.

Nella Certificazione Unica 2016, che di fatto anticipa già i dati che poi vengono trasmessi con il modello 770, occorre indicare i dati fiscali e previdenziali relativi alle certificazioni lavoro dipendente, assimilati e assistenza fiscale alle certificazioni lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi.

Nel modello 770/2016 Semplificato occorre indicare:

  • i dati dei versamenti effettuati, dei crediti e delle compensazioni operate (solo quando il sostituto d’imposta non è obbligato a presentare anche il modello 770 Ordinario);
  • i dati relativi alle somme liquidate a seguito di procedure di pignoramento presso terzi (da parte del solo debitore principale) nonché le ritenute operate sui bonifici disposti dai contribuenti per usufruire di oneri deducibili o per i quali spetta la detrazione d’imposta.

Nel modello 770/2016 Ordinario, invece, occorre indicare:

  • le ritenute operate su dividendi, proventi da partecipazione, redditi di capitale, operazioni di natura finanziaria;
  • i versamenti effettuati, compensazioni operate e crediti d’imposta utilizzati.

Fonte: forexinfo.it