PROROGA SPESOMETRO PRIMO SEMESTRE AL 31 OTTOBRE 2017

spesometroProroga spesometro primo semestre al 31 ottobre 2017: la richiesta di rinviare la scadenzaper l’invio dello spesometro semestrale arriva da Massimo Miani, presidente del CNDCEC.

Il motivo per cui viene richiesta una proroga alla scadenzaordinaria del 18 settembre per l’invio del primo spesometro semestrale 2017 è prevalentemente di natura tecnica e procedurale: dopo il caos per l’invio della comunicazione delle liquidazioni periodiche Iva il rischio è che imprese e commercialisti si trovino ancora una volta a dover fare i conti con disservizi e malfunzionamenti della piattaforma Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate e con tempi troppo stretti.

Non solo: lo spesometro prima trimestrale e poi semestrale introdotto con il Decreto Fiscale 193/2016 collegato alla Legge di Bilancio e in seguito modificato con il Milleproroghe – dopo la minaccia di uno sciopero di categoria da parte dei commercialisti – continua a suscitare critiche e disapprovazione.

Una marea di nuovi adempimenti fiscali che fagocitano l’attività di imprese, studi e professionisti, alle prese con un fisco in continuo mutamento. La richiesta di proroga dello spesometro primo trimestre 2017 è giustificata anche dalle numerose novità fiscali introdotte da ultimo con il DL 50/2017.

Proroga spesometro primo semestre al 31 ottobre 2017

A richiedere la proroga della scadenza per l’invio dello spesometro primo semestre 2017 è il presidente del Consiglio Nazionale dei Commercialisti: la lettera inviata da Massimo Miani al MEF chiede di spostare la scadenza del 18 settembre al 31 ottobre 2017, ma non solo.

Accanto alla richiesta di prorogare la prima delle due scadenze per lo spesometro 2017 la lettera richiede al MEF di revisionare il calendario delle scadenze per il versamento delle imposte sui redditi e per l’invio del modello 770.

I motivi alla base della richiesta del CNDCEC al MEF è di duplice natura: da un lato, si richiede il rispetto dei diritti del contribuente stabiliti dall’art. 3 dello Statuto (Legge 212/2000) e, dall’altro, la richiesta ha natura tecnico e procedurale.

Le numerose novità fiscali introdotte da principio con il DL 193/2016 e in seguito con il DL 50/2017 hanno letteralmente stravolto gli adempimenti dei contribuenti e non soltanto in materia di Iva.

Proroga spesometro primo semestre al 31 ottobre 2017: perché?

Alcune delle novità introdotte con il Decreto Legge 50/2017 a partire dal 24 giugno 2017 contrastano con quanto previsto dall’art. 3 dello Statuto dei diritti del contribuente, in cui si stabilisce che le modifiche agli adempimenti periodici si applicano soltanto a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore delle nuove norme e le disposizioni tributarie non possono prevedere adempimenti a carico dei contribuenti con scadenza fissata anteriormente al sessantesimo giorno dalla data della loro entrata in vigore.

A questo si aggiungono le nuove procedure tecniche di invio messe in campo dall’Agenzia delle Entrate: per lo spesometro semestrale con prima scadenza al 18 settembre 2017 non si potrà più utilizzare il canale Entratel Desktop Telematico ma la piattaforma Fatture e Corrispettivi: il rischio è che si verifichino gli stessi disservizi, malfunzionamenti e ritardi già avvenuti con la comunicazione delle liquidazioni periodiche Iva.

A fronte di nuovi adempimenti fiscali e di procedure tecniche che vanno dal lato opposto rispetto all’intento di semplificazione più volte propagandato dal Fisco italiano la proroga della scadenza spesometro primo semestre 2017 è un diritto di commercialisti e contribuenti e un dovere del MEF per dimostrare il proprio rispetto per una categoria vessata dalle discutibili modalità con le quali si cerca di combattere l’evasione fiscale in Italia.

Spesometro semestrale e comunicazione delle liquidazioni Iva trimestrali 2017: il calendario delle scadenze

Si riporta di seguito un’utile tabella sinottica con tutte le scadenze fiscali 2017 delle nuove comunicazioni iva trimestrali (spesometro e liquidazioni):

Periodo di riferimentoVersamento IVAInvio telematico dati IVA
Gennaio16 febbraio 201712 giugno 2017 (liquidazioni) 18 settembre 2017 (spesometro)
Febbraio16 marzo 201712 giugno 2017(liquidazioni) 18 settembre 2017 (spesometro)
Marzo17 aprile 201712 giugno 2017 (liquidazioni) 18 settembre 2017 (spesometro)
I trimestre16 maggio 201712 giugno 2017 (liquidazioni) 18 settembre 2017 (spesometro)
Aprile16 maggio 201718 settembre 2017 (spesometro) 18 settembre 2017 (liquidazioni)
Maggio16 giugno 201718 settembre 2017 (spesometro) 18 settembre 2017 (liquidazioni)
Giugno17 luglio 201718 settembre 2017 (spesometro) 18 settembre 2017 (liquidazioni)
II trimestre22 agosto 201718 settembre 2017 (spesometro) 18 settembre 2017 (liquidazioni)
Luglio22 agosto 201728 febbraio 2018 (spesometro) 30 novembre 2017 (liquidazioni)
Agosto18 settembre 201728 febbraio 2018 (spesometro) 30 novembre 2017 (liquidazioni)
Settembre16 ottobre 201728 febbraio 2018 (spesometro) 30 novembre 2017 (liquidazioni)
III trimestre16 novembre 201728 febbraio 2018 (spesometro) 30 novembre 2017 (liquidazioni)
Ottobre16 novembre 201728 febbraio 2018 (spesometro e liquidazioni)
Novembre18 dicembre 201728 febbraio 2018 (spesometro e liquidazioni)
Dicembre16 gennaio 201828 febbraio 2018 (spesometro e liquidazioni)
IV trimestre16 marzo 201828 febbraio 2018 (spesometro e liquidazioni)

A partire dal 2018 le scadenze saranno le seguenti sia per spesometro trimestrale che per comunicazioni delle liquidazioni periodiche Iva:

TrimestreScadenza
31 maggio
16 settembre
30 novembre
28 febbraio anno successivo

Come si può ben notare e come più volte ribadito lo Spesometro 2017 intasa ulteriormente uo scadenzario fiscale già ingolfato da una molteplicità di scadenze, alle quali vanno ad aggiungersi i nuovi adempimenti introdotti da ultimo con il DL 50/2017.

A cosa serve lo spesometro semestrale?

A questo punto i non addetti ai lavori si staranno chiedendo a cosa serve lo spesometro e perché sia stato raddoppiato\quadruplicato l’invio dei dati Iva? Il motivo è legato alla lotta all’evasione fiscale.

Tuttavia, la realtà, già denunciata più volte da commercialisti e addetti ai lavori, è che non si può combattere l’evasione fiscale – quella dei grandi numeri – vessando professionisti e imprenditori.

Lo spesometro semestrale 2017 consentirà al Fisco di ricostruire la situazione reddituale dei contribuenti che esercitano attività d’impresa, quadruplicherà i dati messi a disposizione dell’Anagrafe tributaria ma causerà maggiori costi a carico di imprenditori e commercialisti.

Tra le altre cose ci sono diversi dubbi circa l’efficacia di uno strumento di questo tipo in materia di lotta all’evasione. Anche perché, come recitatava un famoso striscione apparso in occasione della manifestazione di Piazza Santi Apostoli del 14 dicembre 2016: “l’evasore non fa lo spesometro…”.

Fonte: informazionefiscale.it