RAVVEDIMENTO SPRINT INERENTE AL VERSAMENTO UNITARIO SCADUTO IL 16 LUGLIO 2015

Ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472, i contribuenti tenuti a porre in essere i versamenti unitari hanno la possibilità di procedere alla regolarizzazione per ravvedimento breve dei pagamenti non eseguiti o effettuati in misura non sufficiente, beneficiando della riduzione della sanzione amministrativa nella misura pari allo 0,20% per ogni giorno di ritardo sino al quattordicesimo giorno successivo, mediante versamento utilizzando il modello F24 e specificando i codici inerenti al tributo da regolarizzare, nonché quegli appropriati inerenti alla sanzione amministrativa e agli interessi, tra cui, a titolo di mera indicazione: per i sostituti d’imposta:

 a) per la sanzione amministrativa:

– 8901-Sanzione pecuniaria Irpef;
– 8902-Sanzione pecuniaria addizionale regionale Irpef;
– 8926-Sanzione pecuniaria addizionale comunale Irpef;
– 8904-Sanzione pecuniaria Iva;
– 8906-Sanzione pecuniaria sostituti d’imposta;
– 8907-Sanzione pecuniaria Irap;
– 8918-Ires-Sanzione pecuniaria;

 b) per gli interessi:

– 1989 – Interessi sul ravvedimento – Irpef;
– 1990 – Interessi sul ravvedimento – Ires;
– 1991 – Interessi sul ravvedimento – Iva;
– 1993 – Interessi sul ravvedimento – Irap;
– 1994 – Interessi sul ravvedimento – Addizionale regionale;
– 1998 – Interessi sul ravvedimento – Addizionale comunale all’Irpef – Autotassazione;

Tenendo presente che per quanto attiene gli adempimenti dei sostituti d’imposta gli interessi dovuti devono essere cumulati all’ammontare del tributo.

Ai fini procedurali, se il versamento viene effettuato entro 15 giorni dalla scadenza, la riduzione di un decimo prevista in caso di ravvedimento operoso si rende applicabile anche alla sanzione riferita a ciascun giorno di ritardo.

Fonte: Consulenza online