RIFORMA PENSIONI: CON QUOTA 100 RISCHIO ESODO SCUOLA E SANITÀ

Alcuni giorni fa è emersa l’ipotesi dell’inserimento della “Quota 100” nella Legge di Bilancio 2019 per superare la Legge Fornero; infatti, sembrerebbe che a partire dal 1°gennaio 2019 i lavoratori che hanno compiuto 62 anni di età e che hanno versato 38 anni di contributi potranno andare in pensione anticipatamente.

Quindi il Governo sembra aver trovato una soluzione per riformare il sistema previdenziale, ma l’introduzione della Quota 100 non sembra avere solo effetti positivi. Infatti è emerso nelle ultime ore che l’introduzione di tale misura si potrebbe verificare l’esodo nel settore scolastico e in quello sanitario.

Questo perché Quota 100 creerebbe lo stesso problema in entrambi i settori: l’uscita di migliaia di persone dal mondo del lavoro senza un adeguato ricambio del personale.

Riforma pensioni: Quota 100 e l’esodo nel settore scolastico

Con l’introduzione della Quota 100 si potrebbe creare l’esodo nelle scuole. Dalle stime Cisl Scuola è emerso che il numero dei docenti che approfitterebbero della possibilità di andare in pensione anticipatamente sono tantissimi.

Considerando infatti che sono già 21 mila i docenti di ruolo che dovrebbero andare in pensione anticipata grazie alla Legge Fornero, con quelli che beneficeranno della Quota 100 il numero si alzerà notevolmente.

Si stima infatti che con l’inserimento della Quota 100 nel settore scolastico ci potrebbero essere tra le 6 mila e le 20 mila uscite anticipate.

La segreteria generale della Cisl Scuola, Maddalena Gissi, ha chiarito che nonostante sia giusto consentire ai docenti di andare in pensione anticipatamente visto che l’età del corpo docenti in Italia è una tra le più elevate in Europa dall’altro lato la decisione di introdurre Quota 100 è stata presa troppo frettolosamente senza pensare che per ogni docente che se ne va ne serve uno che entri.

Quello che chiede la segretaria generale della Cisl Scuola è quindi che il Governo rispetti i tempi delle scuole e conceda loro più tempo per organizzarsi.

Riforma pensione: rischio esodo negli ospedali

La stessa problematica che Quota 100 provocherebbe nel settore scolastico potrebbe verificarsi anche nella sanità.

Infatti, con la possibilità di andare in pensione anticipatamente una volta compiuti 62 anni di età e avendo versato 38 anni di contributi molti medici potrebbero decidere di lasciare il posto di lavoro prima del dovuto.

Secondo alcune stime tra i 45 mila medici che potrebbero già andare in pensione grazie alla Legge Fornero e i 25 mila che potrebbero aderire a Quota 100, sono circa 70 mila i medici che potrebbero lasciare il posto di lavoro.

A questo proposito ciò che spaventa è che l’esodo di così tanti medici implicherebbe difficoltà di vario tipo nell’assunzione di molti giovani, in buona parte ancora inesperti visto che i tempi per rimpiazzare coloro che andranno in pensione anticipatamente saranno davvero molto brevi.

Fonte: Informazionefiscale.it