RISOLTA LA QUESTIONE IMU PER I TERRENI AGRICOLI

Con un Decreto legge dell’ultima ora sono stati nuovamente rivisti i criteri per individuare i terreni agricoli per i quali è riconosciuta l’esenzione IMU.

L’art. 1 del citato Decreto, utilizzando la classificazione risultante dalla colonna R dell’elenco dei Comuni elaborato dall’ISTAT (http://www.istat.it/it/archivio/6789), ha stabilito che sono esenti IMU i terreni agricoli:

•- ubicati in un Comune totalmente montano (contraddistinto dalla lettera T);

ubicati in un Comune parzialmente montano (contraddistinto dalla lettera “P”) solo se posseduti e condotti da coltivatori diretti o IAP iscritti nella previdenza agricola. L’esenzione opera anche quando detti terreni sono concessi in affitto o comodato a coltivatori diretti / IAP iscritti nella previdenza agricola. tab(*) Anche se affittati / concessi in comodato a coltivatori diretti / IAP iscritti nella previdenza agricola.

Conseguentemente, l’IMU è dovuta per:

• – tutti i terreni ubicati in Comuni non montani (lettere “NM”);

• – i terreni ubicati in Comuni parzialmente montani (lettera “P”) di soggetti non coltivatori diretti / IAP.

Il comma 6 dell’art. 1 in esame dispone altresì l’abrogazione dell’art. 4, comma 5-bis, DL n. 16/2012 dal quale consegue il venir meno dell’esenzione (a prescindere dal Comune di ubicazione) dei terreni ad immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile. In base alla nuova disciplina, quindi, anche tale tipologia di terreni è esente / imponibile IMU a seconda che il relativo Comune sia montano / parzialmente montano ovvero non montano.

Fonte: Seac.it