SALUTE E SICUREZZA IN ALTERNANZA SCUOLA LAVORO

In questo periodo ci giungono parecchi quesiti in relazione all’alternanza scuola lavoro ed in particolare circa gli adempimenti in materia di salute e sicurezza, che il soggetto ospitante, deve porre in essere quando uno studente entra in azienda; pertanto proviamo ad approfondire l’argomento cercando di  fare un po’ chiarezza in merito con il supporto delle FAQ del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca aggiornate ad ottobre 2016. alternanza-scuola-lavoro

Preliminarmente chiariamo che l’alternanza scuola-lavoro è una metodologia didattica che consiste nel realizzare percorsi di formazione all’interno del ciclo di studi e intende fornire ai giovani, oltre alle conoscenze di base, quelle competenze necessarie a inserirsi nel mercato del lavoro, alternando le ore di studio a ore di formazione in aula e ore trascorse all’interno delle aziende, per garantire loro esperienza “sul campo” e superare il gap “formativo” tra mondo del lavoro e mondo accademico in termini di competenze e preparazione.

Obblighi formativi:

Agli studenti in alternanza scuola lavoro deve essere garantita la formazione sulla sicurezza. L’istituzione scolastica si impegna a fornire sempre la formazione generale, che viene certificata da un attestato di frequenza e superamento della prova di verifica, costituente un credito formativo permanente in base a quanto indicato dall’Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011. Con riguardo, invece, alla formazione specifica, lo studente che partecipa alle esperienze di alternanza dovrà svolgere attività di formazione di durata variabile, in funzione del settore di attività svolta dalla struttura ospitante e del relativo profilo di rischio. Detta formazione, secondo il D.Lgs.81/2008, articolo 37, comma 1, è a cura del datore di lavoro, identificato nel soggetto ospitante, che conosce i rischi riferiti alle mansioni e ai possibili danni e alle conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione caratteristici del settore o comparto di appartenenza dell’azienda.

Qualora la struttura ospitante non fosse in grado di assicurare la formazione specifica, può delegare la scuola ad impartirla in relazione ai rischi a cui è sottoposto lo studente in alternanza rispetto ai compiti assegnati, alle macchine e attrezzature da utilizzare, ai tempi di esposizione previsti, ai dispositivi di protezione individuale forniti. Gli accordi sono definiti nell’ambito della Convenzione sottoscritta tra scuola e struttura ospitante nella quale sono dettate le disposizioni sul soggetto a carico del quale rimane l’onere della formazione.

Sorveglianza sanitaria:

Nel d.lgs. 81/2008 gli studenti sono equiparati ai lavoratori e sono sottoposti al controllo sanitario nei casi previsti dalla legge. La garanzia sanitaria stabilita dall’art.41 del d.lgs.81/2008, qualora necessaria, vale per i laboratori della scuola e per le attività di stage, tirocinio o alternanza.

In base a specifici accordi i prescritti adempimenti si considerano assolti mediante visita medica preventiva da effettuarsi da parte del medico competente dell’istituzione scolastica, ovvero dal dipartimento di prevenzione dell’Azienda Unità Sanitaria Locale.

Tale visita medica dovrebbe:

  1. avere una validità estesa a tutta la durata del percorso di alternanza;
  2. consentire agli studenti di svolgere le attività in diverse strutture ospitanti, per la stessa tipologia di rischio.

Qualora, invece, sussistano rischi specifici in base al documento di valutazione dei rischi, sarà cura della struttura ospitante accertare preliminarmente l’assenza di controindicazioni alle attività a cui gli studenti saranno destinati. La sorveglianza sanitaria potrà essere assicurata dall’istituzione scolastica, in presenza di specifiche convenzioni attivate dagli Uffici scolastici regionali con le aziende sanitarie locali o altre strutture pubbliche che dispongano di personale sanitario in possesso dei requisiti prescritti per lo svolgimento delle funzioni di medico competente”.

Tutela del lavoro dei minori:

Una domanda legittima che ci è stata posta è se per gli studenti interessati ai percorsi di alternanza scuola lavoro, valgono le regole per la tutela del lavoro dei fanciulli e degli adolescenti. La legge 17 ottobre 1967, n.977, si riferisce espressamente ai casi in cui esiste un rapporto di lavoro (es. apprendistato), condizione che non sussiste per gli studenti in alternanza. Per esempio, la legge 977/67 prevede una visita medica obbligatoria e preventiva per i minori che accedono ad un rapporto di impiego, a seguito della quale il giovane, se riconosciuto idoneo, può essere ammesso alle attività lavorative, mentre per le attività svolte a scuola o in alternanza, in cui non c’è un rapporto di lavoro, la sorveglianza sanitaria, per mezzo del medico competente, è prevista solo nei casi in cui la valutazione dei rischi, considerati i compiti richiesti (che prevedono l’affiancamento e non lo svolgimento diretto) e la durata della permanenza degli allievi in azienda, evidenzi concrete situazioni di esposizioni a rischi per la salute degli studenti. L’alternanza scuola lavoro è svolta sotto la responsabilità dell’istituzione scolastica; il giovane che sviluppa l’esperienza rimane giuridicamente uno studente; l’inserimento in azienda non costituisce un rapporto di lavoro; le competenze apprese nei contesti operativi integrano quelle scolastiche al fine di realizzare il profilo educativo, culturale e professionale previsto dal corso di studi prescelto.

Speriamo di aver fornito un piccolo ma utile contributo per dipanare le perplessità che vengono evidenziate nell’approccio con l’istituto dell’alternanza scuola-lavoro, che confermiamo essere una ottima opportunità sia per gli studenti, sia per le aziende ospitanti ai fini dell’avvicinamento di due mondi, quello scolastico e quello del lavoro, ancora così distanti tra loro. 

Fonte: Faq M.I.U.R. di Ottobre 2016