SEMPLIFICAZIONI FISCALI: OMAGGI.

Il decreto legislativo avente ad oggetto la semplificazione degli adempimenti, in attuazione della delega fiscale, è intervenuto sulla disciplina IVA dei “piccoli omaggi”. In particolare, è stato uniformato (ai fini della detrazione) il limite previsto dall’art. 19-bis1, comma 1, lettera h) – in precedenza pari a 25,82 euro – ora elevato (come per le imposte sui redditi) a 50 euro. La misura è stata accompagnata dal contestuale innalzamento della soglia di non imposizione dei piccoli omaggi.

A seguito del testo novellato dell’art. 19-bis1 citato, “non è ammessa in detrazione l’imposta relativa alle spese di rappresentanza, come definite ai fini delle imposte sui redditi, tranne quelle sostenute per l’acquisto di beni di costo unitario non superiore ad euro cinquanta”.

La disposizione definisce le spese di rappresentanza rinviando alle disposizioni in materia di imposte sul reddito. A tal proposito si considerano spese di rappresentanza anche ai fini dell’IVA quelle definite tali dal D.M. 19 novembre 2008, emanato in attuazione dell’art. 108, comma 2, TUIR.

Ora, per effetto della disposizione in rassegna, la disciplina risulta notevolmente semplificata.

In passato è stato più volte riscontrato il mancato coordinamento della lettera h) dell’art. 19-bis1, la quale prevedeva l’applicazione del limite di 25,82 euro, rispetto a quello di 50 euro relativo alle imposte sui redditi. Qualora fosse stato superato il primo limite, l’indetraibilità dell’IVA avrebbe potuto a sua volta determinare il superamento della seconda soglia con effetti negativi a “catena” anche per le imposte sui redditi.

Fonte: Ipsoa.it



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