SPESOMETRO 2017: NO SANZIONI PER IL PRIMO INVIO TELEMATICO

Spesometro 2017, ancora bloccato l’accesso al portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate. Per l’invio telematico dei dati fatture emesse e ricevute relative al primo semestre si va verso l’ennesima (quarta) proroga della scadenza e niente sanzioni per il primo invio telematico.

La richiesta ufficiale è stata rinnovata dal presidente del Consiglio nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili Massimo Miani, facendo seguito alle dichiarazioni del viceministro Casero. In sostanza le istituzioni hanno certificato che il portale fatture e corrispettivi è davvero troppo inadeguato, motivo per cui la scadenza dovrà essere oggetto di proroga oppure non si dovranno applicare sanzioni per il primo invio telematico, salvo che non vi sia dolo da parte del professionista.

E mentre imprese e professionisti vengono disorientati nella loro attività lavorativa quotidiana, emerge una questione ancora più preoccupante. Come riportato da Italia Oggi (articolo dello scorso 23 settembre “Spesometro, dati fiscali senza protezioni”), i titolari di utenza Entratel – quindi gli intermediari in genere – possono accedere liberamente ai dati fiscali di qualsiasi loro contribuente (quindi anche quando questi non è in delega). Ovviamente si tratta di una palese violazione della normativa sulla privacy. Di conseguenza, sabato 23 l’Agenzia delle Entrate ha sospeso il sito istituzionale causa manutenzione.

In un articolo pubblicato su Corriere.it nella serata del 24 settembre emergono ulteriori elementi: il buco nel software messo a punto dalla Sogei è ora sotto indagine da parte del Garante della Privacy, intento a valutare se si sia trattato di “un incidente imprevedibile o della mancata attuazione delle misure di protezione dei dati personali che sono necessarie e che erano state chieste”.

Spesometro 2017: invio telematico bloccato da venerdì, ecco il messaggio dell’Agenzia delle Entrate

Nella giornata di venerdì il portale online fatture e corrispettivi è stato bloccato per interventi di manutenzione. Probabilmente l’intervento è stato accelerato dalla necessità di rettificare il bug relativo all’accesso indiscriminato ai dati fiscali dei contribuenti, oltre ovviamente agli altri disservizi di cui abbiamo parlato in questi giorni.

Ecco il testo del messaggio pubblicato dall’Agenzia delle Entrate nella pagina iniziale del portale fatture e corrispettivi:

FATTCORR

L’Agenzia delle Entrate comunica quindi che:

Il servizio web è temporaneamente sospeso per manutenzione. Restano attivi tutti gli altri canali di trasmissione. Ci scusiamo per l’inconveniente

In sostanza l’Agenzia delle Entrate invita gli operatori ad utilizzare canali di invio telematico alternativi a quello che dovrebbe essere il canale principale. Si tratta, in particolare, della possibilità per contribuenti e soprattutto loro intermediari, di utilizzare software di mercato per predisporre il file, nel formato xml definito dalle citate specifiche tecniche, ed effettuare la trasmissione (vedi circolare Agenzia delle Entrate numero 1/E dello scorso 7 febbraio 2017).

Spesometro 2017 primo semestre: proroga e niente sanzioni per il primo invio telematico

Il presidente Massimo Miani chiede rispetto per la categoria ed i contribuenti tutti.

In particolare, secondo Miani “c’è assoluta necessità di un rinvio dei termini, e di considerare questo primo invio di natura sperimentale, con conseguente disapplicazione delle sanzioni per le violazioni eventualmente commesso, con la possibilità di effettuare correzioni”.

Proroga spesometro 2017: ormai è una telenovela 
Ricordiamo che lo spesometro 2017 (primo semestre) è stato già oggetto di ben tre proroghe. Inizialmente la scadenza era prevista per il 31 maggio 2017. Successivamente lo spesometro è passato da trimestrale a semestrale (solo per il 2017) e la relativa scadenza è stata oggetto di una prima proroga al 25 luglio; a giugno, anche a seguito del caos scadenze versamenti imposte da dichiarazione dei redditi, il termine di scadenza è stato ulteriormente rinviato al 16 settembre che, cadendo di sabato, ha fatto slittare il termine a lunedì 18. A inizio settembre, infine, il termine di scadenza è stato oggetto di una nuova mini proroga (peraltro mai arrivata in Gazzetta Ufficiale…) al prossimo giovedì 28 di settembre, questa volta a causa dei primi disservizi registrati in ordine al portale online fatture e corrispettivi.

Niente sanzioni sul primo invio telematico dello spesometro 2017?

L’attualità di questi giorni è però maggiormente legata alla questione dell’applicazione delle sanzioni per ritardo, omissioni o errori nell’invio telematico dell’elenco fatture emesse e ricevute.

Si ricorda, infatti, che in caso di omissione, errori o incompletezza di dati dello spesometro 2017 sono previste sanzioni che vanno “da un minimo di 2 euro per ciascuna fattura non comunicata ad un massimo di 1.000 euro a semestre”.

È ovviamente possibile avvalersi del ravvedimento operoso fruendo di sanzioni ridotte sulla base del ritardo con cui si procede alla correzione del nuovo modello di comunicazione polivalente:

  • 1/9 di 500 euro se lo spesometro è inviato entro 15 giorni dalla scadenza originaria;
  • 1/9 di 1.000 euro se la correzione avviene entro 90 giorni dalla scadenza originaria;
  • 1/8 di 1.000 euro se il modello è presentato oltre 90 giorni ma entro un anno dalla scadenza;
  • 1/7 di 1.000 euro se la regolarizzazione avviene entro due anni;
  • 1/6 di 1.000 euro se la regolarizzazione avviene oltre due anni;
  • 1/5 di 1.000 euro se la regolarizzazione è effettuata dopo la constatazione della violazione.

Tuttavia, ci si chiede come si possa disapplicare un regime sanzionatorio previsto da una normativa vigente. La risposta è più semplice di quello che si possa pensare: abrogandola.

Per disapplicare le sanzioni relative a questo spesometro relativo al primo semestre 2017 è necessario un provvedimento normativo specifico in cui si vadano a modificare le norme di cui al DL 193/2016. In data 22 settembre il direttore centrale gestione tributi delle Entrate Paolo Savini ha parlato proprio di un provvedimento normativo in arrivo con la sospensione delle sanzioni relative al primo invio telematico dello spesometro 2017.

A questo punto non si capisce perché nello stesso provvedimento non si possa chiedere direttamente l’abolizione dello spesometro, visto che la maggioranza degli stessi operatori professionali lo ritiene un adempimento di fatto inutile.

Fonte: InformazioneFiscale.it