TEMPO SINO AL 30 GIUGNO 2019 PER LE ULTIME DUE SETTIMANE DI FERIE MATURATE NEL 2017

Chi non ha fatto godere ai dipendenti l’intero periodo di ferie maturato nell’anno 2017 può ravvedersi entro questo mese: c’è tempo fino al 30 giugno 2019, difatti, per mettersi in regola con le ultime due settimane di ferie spettanti per il 2017.

Come mai? La legge stabilisce che ogni lavoratore dipendente, a prescindere dalla qualifica e dall’inquadramento, ha diritto a un minimo di 4 settimane di ferie l’anno: di queste 4 settimane, 2 devono essere fruite, possibilmente in modo continuativo, entro l’anno di maturazione, e 2 entro i successivi 18 mesi.

Così, per il 2017, c’è tempo sino al 30 giugno 2019 per fruire delle eventuali 2 settimane di ferie non godute; per le ferie maturate nel 2018, ci sarà tempo al 30 giugno 2020, e per quelle che matureranno nel 2019, sino al 30 giugno 2021.

Tornando alle assenze il cui diritto è sorto nel 2017 e non godute entro l’anno di maturazione, se vi sono ferie arretrate da consumare subito è importante rispettare il termine del 30 giugno 2019: chi non manda in vacanza i dipendenti entro questo termine è punibile con una sanzione che può arrivare sino a 4500 euro.

Il godimento delle ferie, difatti, è un diritto irrinunciabile e garantito dalla Costituzione: la finalità di queste assenze retribuite è la rigenerazione psicofisica del lavoratore, che non consiste nel solo riposo, ma anche nel recupero dei rapporti familiari e sociali.

Per questo motivo, le sanzioni previste per non aver consentito il godimento delle ferie sono molto severe e le assenze non sono normalmente monetizzabili, cioè non possono essere sostituite da un’indennità. Fanno eccezione le ferie ulteriori rispetto al minimo di 4 settimane, eventualmente concesse dal contratto collettivo, e le ipotesi in cui il rapporto di lavoro sia cessato o sia di durata inferiore all’anno.

Multa per ferie non godute: a quanto ammonta?

Ma a quanto ammonta la sanzione per il datore di lavoro che non consente il godimento delle ferie arretrate maturate nel 2017 entro il 30 giugno 2019? La sanzione, non diffidabile (perché, una volta riscontrata la violazione, non si può fare nulla per rimediare), va da 100 a 600 euro per ogni lavoratore.

Se la violazione riguarda più di 5 lavoratori e si protrae per almeno 2 anni, la multa va da 400 a 1500 euro.

Se la violazione si protrae per almeno 4 anni e riguarda più di 10 lavoratori, va addirittura da 800 a 4500 euro.

Se il lavoratore si rifiuta di andare in ferie

Nel caso in cui il dipendente si rifiuti di godere delle ferie maturate nel 2017 entro il 30 giugno 2019, è comunque il datore di lavoro ad avere l’ultima parola: il Codice civile, difatti, stabilisce che sia il datore di lavoro a decidere la collocazione delle ferie retribuite, possibilmente in un periodo continuativo, nel rispetto di quanto previsto dalle leggi e dalla contrattazione collettiva. 

Chi non matura 4 settimane di ferie l’anno?

Bisogna, infine, osservare che hanno diritto al minimo di 4 settimane di ferie l’anno solo i dipendenti che hanno prestato l’attività in modo continuativo per tutto l’anno. L’assunzione o la cessazione del rapporto nel corso dell’anno, particolari assenze non tutelate, o lo svolgimento dell’attività con part time verticale possono dar luogo alla maturazione delle ferie in misura minore.

Normalmente, matura un rateo mensile di ferie (pari, nella generalità dei casi, a 2,167 giorni, salvo disposizioni di miglior favore) se il mese è lavorato per intero, o per una frazione pari o superiore a 15 giorni.

Fonte: laleggepertutti.it