TESTO UNICO SULLA SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO – MODIFICATI GLI ARTT. 28 E 29

E’ stata pubblicata sulla G.U. Serie Generale n. 261 del 10/11/2014 S. O. n. 83 la legge 30 ottobre 2014  n. 161  contenente “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2013-bis”. La Legge europea 2013-bis, in vigore dal 25/11/2014, chiude il cerchio degli adempimenti europei necessari al nostro Paese per risolvere numerose procedure di infrazione su svariate tematiche fra le quali anche importanti questioni in materia di sicurezza, di ambiente, di energia, e di edilizia. In linea generale la legge europea si occupa di modificare direttamente normative nazionali per adeguare il diritto interno al diritto comunitario.
Per quanto riguarda in particolare la sicurezza sul lavoro, la Legge europea 2013-bis ha disposto delle modifiche dirette del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i., contenente il Testo Unico in materia di salute e di sicurezza sul lavoro, che riguardano gli articoli 28 e 29 di tale decreto. Al comma 3-bis dell’articolo 28, infatti, oggetto della procedura di infrazione n. 2010/4227 per violazione della direttiva quadro europea 89/391/CEE, sono stati aggiunti al termine i seguenti periodi:

«Anche in caso di costituzione di nuova impresa, il datore di lavoro deve comunque dare immediata evidenza, attraverso idonea documentazione, dell’adempimento degli obblighi di cui al comma 2, lettere b), c), d), e) e f), e al comma 3, e immediata comunicazione al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. A tale documentazione accede, su richiesta, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza».

ricordando che gli obblighi previsti al comma 2 lettere b), c), d), e) e f) dell’art. 28 citati nel periodo che è stato aggiunto al comma 3-bis sono:
b) l’indicazione delle misure di prevenzione e di protezione attuate e dei dispositivi di protezione individuali adottati, a seguito della valutazione di cui all’articolo 17, comma 1, lettera a);
c) il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza;
d) l’individuazione delle procedure per l’attuazione delle misure da realizzare, nonché dei ruoli
dell’organizzazione aziendale che vi debbono provvedere, a cui devono essere assegnati unicamente soggetti in possesso di adeguate competenze e poteri;
e) l’indicazione del nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza o di quello territoriale e del medico competente che ha partecipato alla valutazione del rischio;
f) l’individuazione delle mansioni che eventualmente espongono i lavoratori a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata formazione e addestramento.
L’altra modifica riguarda la rielaborazione della valutazione dei rischi di cui al comma 3 dell’articolo 29 del D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i., oggetto della procedura di infrazione n. 2010/4227. Alla fine del comma 3 dell’articolo 29 sono stati aggiunti, infatti, i seguenti periodi:

«Anche in caso di rielaborazione della valutazione dei rischi, il datore di lavoro deve comunque dare immediata evidenza, attraverso idonea documentazione, dell’aggiornamento delle misure di prevenzione e immediata comunicazione al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. A tale documentazione accede, su richiesta, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza».

Fonte: Porreca.it



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