TIROCINI FORMATIVI – REGIONE PUGLIA

Il legislatore è intervenuto più volte in materia di tirocini per contrastare l’utilizzo distorto dell’istituto e valorizzarne le notevoli potenzialità ai fini dell’occupazione giovanile. Il tirocinio infatti rappresenta per i giovani un’importante opportunità di inserimento nel mondo del lavoro e per le Aziende la possibilità di testare capacità lavorative ad un costo molto basso. Con la legge 28 giugno 2012 n. 92, art. 1 c. 34-36 Governo, Regioni e Province autonome hanno dovuto stipulare un accordo per la definizione di linee guida condivise. L’accordo, in sede di Conferenza permanente, è stato stipulato il 24 gennaio 2013 e ha fornito un quadro di riferimento comune. Le linee guida hanno indicato alcuni standard minimi, uniformi a livello nazionale, lasciando inalterata la facoltà per Regioni e Province autonome di fissare/porre disposizioni di maggior tutela.

La regione Puglia, con legge n. 23 del 5 agosto 2013, ha approvato le norme che disciplinano i tirocini formativi.

Nel dettaglio:

  • La durata del tirocinio non può essere superiore a sei mesi, prorogabili per non più di 30 giorni. Il termine è elevato a 12 mesi, prorogabili fino a 24 mesi, nel caso in cui il tirocinio sia diretto a soggetti disabili (ex legge n. 68/1999), a persone svantaggiate (ex legge n. 381/1991) nonché immigrati richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale;
  • L’impegno richiesto al tirocinante non può superare le 30 ore settimanali (con divieto di lavoro notturno);
  • E’ possibile ospitare tirocini nel limite di : 1 tirocinante (nelle unità produttive fino a 5 dipendenti a tempo indeterminato), 2 tirocinanti (nelle unità produttive da 6 a 20 dipendenti a tempo indeterminato) e un numero di tirocinanti pari a max il 10% dei dipendenti a tempo indeterminato (nelle unità con più di 20 dipendenti). Sono esclusi dal computo dei limiti numerici i tirocini attivati con soggetti disabili, svantaggiati e immigrati.
  • Possono ospitare tirocini i soggetti pubblici e privati che abbiano sede legale e/o operativa nel territorio regionale e che:
  1. siano in regole con le norme in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
  2. siano in regola con la normativa sul collocamento dei disabili di cui alla legge n. 68/1999;
  3. non abbiano effettuato licenziamenti nei 12 mesi precedenti, salvo che per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, o attivato procedure di CIG per lavoratori con mansioni equivalenti;
  4. non siano in liquidazione volontaria o sottoposti a procedure concorsuali.
  • E’ fatto divieto di attivare più tirocini con il medesimo soggetto, anche se relativi a profili professionali diversi e svolti presso unità produttive diverse.
  • Per l’attività espletata nel corso del tirocinio, il tirocinante ha diritto a una indennità forfettaria di partecipazione non inferiore all’importo mensile di € 450,00 lordi, salvo che il tirocinante non risulti percettore di altra forma di sostegno al reddito.
  • Il mancato rispetto dei limiti imposti dalla legge regionale comporta l’esclusione del soggetto ospitante dalla partecipazione a bandi per l’assegnazione di contributi per i 5 anni successivi all’accertamento della violazione oltre che la revoca di finanziamenti erogati in suo favore.

Sono esclusi dall’ambito di applicazione della presente legge:

a) i periodi di pratica professionali e i tirocini per l’accesso alle professioni ordinistiche, per i quali si rinvia alle disposizioni di cui al regolamento recante riforma degli ordinamenti professionali, a norma dell’articolo 3, comma 5, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, emanato con decreto del Presidente della Repubblica 7agosto 2012, n. 137;

b) i tirocini curriculari, inseriti all’interno di un percorso formale di istruzione o di formazione, i tirocini transazionali e quelli destinati a soggetti extracomunitari e promossi all’interno delle quote di ingresso, per i quali si rinvia a specifico intervento normativo.

E’ opportuno precisare che con l’espressione “tirocini curriculari” si intendono i tirocini che danno diritto a crediti formativi ed inclusi nei piani di studio delle Università, degli Istituti scolastici sulla base di norme regolamentari. Sono altresì da considerarsi come curriculari i tirocini previsti all’interno di un percorso formale di istruzione o di formazione sebbene non direttamente finalizzati al conseguimento di crediti formativi allorché si verifichino le seguenti condizioni:

1) Promozione di un tirocinio da parte di una Università o Istituto di Istruzione universitaria abilitato al rilascio di titoli accademici, di una istituzione scolastica che rilasci titoli di studio aventi valore legale, di un centro di formazione professionale operante in regime di convenzione con la Regione o la Provincia o accreditato;

2) Destinatari della iniziativa siano studenti universitari (compresi gli iscritti ai master universitari e ai corsi di dottorato), studenti di scuola secondaria superiore, allievi di istituti professionali e di corsi di formazione iscritti al corso di studio e di formazione nel cui ambito il tirocinio è promosso;

3) Svolgimento del tirocinio all’interno del periodo di frequenza del corso di studi o del corso di formazione.

 

La normativa in breve

REGIONEDURATA

INDENNITA’

PUGLIA

L.R. N. 23 DEL 05/08/2013

orientamento e formazione 6 mesi + 30 ggMinimo 450,00 euro lordi mensili
 inserimento o reinserimento 6 mesi + 30 ggMinimo 450,00 euro lordi mensili
 tirocini formativi e di orientamento o di inserimento/reinserimento rivolti a: disabili di cui all’articolo 1, comma 1, della legge n. 68/99; persone svantaggiate ai sensi della legge n. 381/91 art.4 co.1 (Disciplina delle cooperative sociali), compresi i condannati in condizione di detenzione o ammessi a misure alternative di detenzione, nei limiti stabiliti della vigente legislazione penitenziaria; persone particolarmente svantaggiate ai sensi della DGR del Piemonte n. 54-8999 del 16 giugno 2008 e della DGR del Piemonte n. 91- 10410 del 22 dicembre 2008 ( donne soggette a tratta, rom, senza fissa dimora); richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale. 12 mesi + 12 mesiMinimo 450,00 euro lordi mensili
 tirocini estivi 3 mesiMinimo 450,00 euro lordi mensili