VIES: CAUSE DI DECADENZA

Dal prossimo 13.12.2015 potrà avvenire l’esclusione dall’archivio VIES. La suddetta esclusione avviene se il soggetto non ha presentato gli Elenchi Intrastat per quattro trimestri successivi all’inclusione nell’archivio VIES a partire dalla data dientrata in vigore del Decreto Legislativo n. 175 del 21 novembre 2014, ovvero il 13.12.2014 (sintomo di non effettuazione di operazioni intracomunitarie). L’esclusione dall’archivio Vies dovrà essere preceduta da una comunicazione delle Entrate, con l’obiettivo di instaurare un contradditorio con il contribuente che potrà giustificare le eventuali ragioni della mancata presentazione degli elenchi, evitando così l’estromissione dalla banca dati.

Con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 159941 del 15.12.2014, in attuazione dell’art. 22 del Decreto Semplificazioni Fiscali (D.Lgs. 175/2014), sono state definite le modalità per l’inclusione immediata nell’archivio VIES (Vat information exchange system) per chi apre una partita Iva o anche successivamente, senza più dover attendere 30 giorni di tempo, con la possibilità, dunque, di effettuare fin da subito operazioni con gli altri Paesi UE.

A tal fine, nel Provvedimento in esame, prevede che:

  • per chi apre una nuova partita IVA nella dichiarazione inizio attività basta compilare il campo “Operazioni Intracomunitarie” del quadro I dei modelli AA7 (soggetti diversi dalle persone fisiche) o AA9 (imprese individuali e lavoratori autonomi). Gli enti non commerciali non soggetti Iva esprimono l’opzione selezionando la casella “C” del quadro A del modello AA7;
  • per chi effettua l’inclusione in un momento successivo all’apertura della partita IVA, l’ingresso avviene in automatico nel momento in cui l’operatore esprime l’opzione. A questo proposito, chi è già titolare di partita Iva può richiedere direttamente in via telematica l’iscrizione nell’archivio Vies, se abilitato a Fisconline o Entratel, oppure tramite soggetti incaricati.

I soggetti già titolari di partita IVA, ivi compresi i soggetti non residenti identificati direttamente ai fini IVA ai sensi dell’articolo 35-ter del D.P.R. n. 633 del 1972, possono:

  1. esprimere l’opzione per effettuare operazioni intracomunitarie utilizzando le apposite funzioni rese disponibili nei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, direttamente, da parte dei soggetti abilitati a Entratel o Fisconline, o tramite i soggetti incaricati di cui ai commi 2-bis e 3 dell’articolo 3 del Decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322;
  2. comunicare, con le modalità di cui alla precedente lettera a), la volontà di retrocedere da tale opzione.

A seguito della richiesta effettuata dal contribuente, l’Amministrazione Finanziaria potrà effettuare i necessari controlli volti a verificare l’esattezza dei dati del contribuente ed eventualmente cancellare il soggetto dall’archivio VIES ed inoltre decretare la cessazione della partita Iva se i dati forniti dal contribuente sono non veritieri, incompleti o inesatti, come previsto anche dell’art. 23 del Regolamento UE n. 904/2010.

Se il soggetto non presenta gli Elenchi Intrastat, per quattro trimestri successivi all’inclusione nell’archivio VIES, successivamente alla data di entrata in vigore del Decreto Legislativo n. 175 del 21 novembre 2014, ovvero il 13.12.2014 (sintomo di non effettuazione di operazioni intracomunitarie), verrà automaticamente cancellato dall’archivio.

Fonte: FiscalFocus



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