VOUCHER BABY SITTER E ASILO NIDO 2016

Dal primo febbraio, è possibile chiedere all’l’Inps il voucher baby sitter, il contributo di 600 euro mensili destinato alle mamme lavoratrici come alternativa alla fruizione del congedo parentale per pagare l’asilo nido o la baby sitter. Introdotto in via sperimentale nel 2012, il bonus è stato prorogato anche per il 2016 dall’ultima legge di Stabilità, che lo ha anche esteso alle lavoratrici autonome e alle imprenditrici.

Il contributo, di 600 euro al mese, può essere erogato per un periodo massimo di 6 mesi, da usufruire per servizi di baby sitting o per l’infanzia, sia pubblici che privati accreditati. Il bonus, che è stato introdotto, in via sperimentale, dalla riforma del Lavoro Fornero (articolo 4, comma 24, lettera b, legge 92/2012) per gli anni 2012-2015, è stato prorogato dalla legge di Stabilità anche per il 2016.

Le domande saranno accolte dall’INPS fino ad esaurimento delle risorse, che quest’anno ammontano a 20 milioni di euro. Per inviare le domande c’è tempo fino al 31 dicembre 2016.

Si ricorda che, ai fini dell’ammissione, il parametro di base rimane l’ordine cronologico con cui verranno presentate le istanze.

Al bonus, sono ammesse le lavoratrici dipendenti o parasubordinate, quale alternativa al diritto di congedo parentale, da utilizzare negli 11 mesi successivi al termine del congedo di maternità obbligatorio. Qualora la lavoratrice abbia già fruito parzialmente del congedo parentale, ha facoltà di richiedere il voucher per un numero di mesi che risulta pari al congedo non ancora usufruito.

Beneficiarie del voucher sono anche le lavoratrici in part-time, per quali il contributo viene, però, proporzionato all’orario di lavoro, in riferimento alla relativa tabella INPS.

Non sono ammesse al bonus le lavoratrici autonome. In questo caso la legge di Stabilità 2016 ha comunque previsto un voucher diverso, dell’ammontare sempre di 600 euro al mese, per un arco temporale massimo di 3 mesi.

La domanda deve essere presentata all’INPS in via telematica, avvalendosi dei servizi del portale accedendo tramite PIN dispositivo. Partendo dalla homepage del sito dell’INPS, bisogna seguire la seguente procedura:

– Servizi per il cittadino;

– Autenticazione con PIN;

– Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito;

– Voucher o contributo per l’acquisto dei servizi per l’infanzia.

Alternativamente, si può presentare domanda rivolgendosi ai patronati.

Tutte le istanze che verranno inoltrate attraverso canali diversi da quelli sopra esposti, quindi tramite email o PEC, non verranno considerate.

Qualora si scelga il voucher per l’iscrizione all’asilo nido, il bonus viene erogato dall’INPS direttamente alla struttura selezionata. In merito alla struttura per l’infanzia prescelta, è possibile poi eventualmente cambiarla scegliendo tra quelle accreditate (l’elenco lo si trova sul sito dell’INPS), accedendo al procedimento online oppure rivolgendosi ai patronati.

Se, invece, si decide di optare per il contributo baby sitting, i relativi voucher sono da ritirare presso la sede INPS competente entro un termine di 120 giorni dal momento in cui viene accolta la domanda.

Nel caso in cui venga scelto il voucher baby sitter, la lavoratrice è tenuta a comunicare l’inizio della prestazione contattando il contact center INPS/INAIL (803.164, gratuito da telefono fisso, oppure, da cellulare al numero 06164164, con tariffazione a carico dell’utenza chiamante), il numero di fax gratuito INAIL 800.657657 (adoperando il modulo presente sul sito dell’INAIL), la sezione “Pronto cliente” del sito INAIL, la sede INPS, indicando rispettivamente:

– codice fiscale proprio e del prestatore/prestatrice;

– luogo di svolgimento della prestazione;

– date presunte di inizio e di fine dell’attività lavorativa.

Spetta, poi, alla baby sitter dover riscuotere il corrispettivo del voucher, ratificato con la propria firma, entro 24 mesi. In caso di mancata fruizione, si ricorda che i voucher non sono comunque rimborsabili.

Fonte: leggioggi.it